Vasciaveo (SIA): Tra due mesi non sapremo dove mettere i rifiuti

Con l’avvicinarsi dell’estate, e della ulteriore produzione e raccolta di rifiuti, per SIA, la società  che si occupa della gestione della discarica Forcone Cafiero, sembra prospettarsi un’estate assai rovente in ordine a due motivi: il collasso della struttura e i mancati pagamenti delle città  che costituiscono il Consorzio di Bacino.

 
Nella discarica ubicata a 10 chilometri dal centro abitato di Cerignola sono 30 i comuni della Capitanata che quotidianamente sversano i rifiuti: un cane che si morde la coda perchè, a conti fatti, senza accogliere quelle emergenze extraterritoriali ed extrabacino, la srl sarebbe chiusa già  da un pezzo. Nonostante la situazione sia ormai cronica, ed i dipendenti inizino a vedere gli stipendi di fine mese con altrettanto ritardo, e nonostante la campagna elettorale imperversi a più non posso, della patata bollente che riguarda il carrozzone nessuno sembra interessarsene. Inoltre, le cose continuano ad andare a singhiozzo. A spiegarlo è Francesco Vasciaveo, amministratore unico SIA: La situazione rimane sempre uguale: il credito che SIA vanta nei confronti delle città  che sversano rifiuti in discarica è di 8.5 milioni di euro. I ritardi dei comuni sono notevoli. Difficoltà  nell’erogazione dei servizi e nel fare investimenti, è tutto fermo. Si fa fatica anche a pagare i lavoratori, cercheremo di corrispondere i mensili anche se con un po’ di ritardo.
Ma il problema non è solo questo: Perchè ci sono i fornitori da liquidare. Bisogna pagare tasse, tributi regionali. I fornitori non possono dare carburante o aggiustare i mezzi all’infinito. Fino a quando c’è una fiducia di base, che ho conquistato in questi anni e che temo di poter perdere non per colpa mia, riusciamo a svolgere i servizi. Ma dopo?, chiede il manager.
Nei prossimi mesi potrebbe scoppiare l’ultima grana che riguarda i rifiuti con l’esaurimento dello spazio in discarica: Da qui a qualche mese ci sarà  un problema di localizzazione dei rifiuti. Stiamo cercando di ottenere dei finanziamenti per realizzare l’altro lotto, ma non ci sono: esiste un progetto per il sesto lotto, ma non abbiamo le risorse economiche per attuarlo. Al momento abbiamo solo un finanziamento sull’ammodernamento dell’impianto di biostabilizzazione con i fondi regionali  pari a 3 milioni e 1.5 milioni di euro grazie a un mutuo di SIA con BNL, sottolinea Vasciaveo.
Di certo, però non si corre il rischio di ripercorrere il destino ASIA, la precedente azienda che si è occupata della raccolta rifiuta e che è fallita nel 2010: La SIA, invece, è tutt’altra cosa. Ha una valenza più provinciale, del territorio. La SIA ha 300 dipendenti, gli impiegati rappresentano il 12% dell’intero personale. L’azienda ha bisogno di investimenti forti, suggerisce Vasciaveo. Nel frattempo però la discarica è completamente piena e da un anno stiamo andando in sopralzo, perchè la volumetria autorizzata è esaurita. Adesso abbiamo autorizzazione a sopralzo, ma comunque si sta esaurendo anche questo volume, quindi la durata delle operazioni sarà  molto breve. Di questo abbiamo informato anche la Regione, conclude l’amministratore unico. Se avessimo i soldi già  domani mattina potremmo cantierizzare il nuovo lotto, ma non abbiamo risorse.   
 
 

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