L’associazione di don Nunzio boccia il metodo Di Molfetta

Che l’esposizione della chiesa cattolica abbia creato tanti malumori interni al mondo dei fedeli è un fatto che oggi emerge con tutta la sua forza. Anche l’Associazione Volontari Emmanuel, nel cui consiglio di amministrazione siede anche il segretario generale CEI don Nunzio Galantino, interviene sul tema chiarendo quale sia la posizione dell’organizzazione rispetto alla campagna elettorale. Una posizione che è in netta antitesi con quanto fatto dal vescovo Di Molfetta che appoggia Metta.

 

L’approssimarsi della prossima scadenza delle elezioni amministrative comunali interroga tutti coloro che hanno davvero a cuore le sorti della nostra città  a chiedersi:

a) quale possa essere il proprio contributo per migliorarne la qualità  della vita e la convivenza civile;

b) quale atteggiamento assumere nei confronti delle varie proposte politiche che si vanno manifestando.

Riguardo al primo punto, una realtà  come l’AVE, da oltre 25 anni impegnata sul territorio di Cerignola nel servizio agli ultimi (tossicodipendenti “ alcool dipendenti – minori a rischio di devianza “ disabili – stranieri – uso sociale di beni confiscati) si pone quotidianamente in questo atteggiamento di ricerca delle proprie responsabilità  e, nei fatti, fornisce le risposte che può, nei limiti delle sue possibilità  di servizio volontario e di impegno sociale.

Ma, inevitabilmente, è necessario confrontarsi anche con la seconda questione.

Su questo, avvertiamo la necessità  di dichiarare ufficialmente che l’AVE non effettua alcuna scelta di campo politica preventiva, a favore di nessuna compagine, nè si schiera, direttamente o indirettamente, a vantaggio di questo o quel candidato, sia alla carica di sindaco, che al consiglio comunale.

Ci pare un punto di chiarezza estremamente importante!

In modo più esplicito: l’AVE non si identifica in alcuno schieramento politico e non affida alcuna delega in bianco a chicchessia.

In quanto cittadini e persone di buona volontࠝ, che guardano ai bisogni degli ultimi, siamo e saremo ovviamente attenti a tutte le proposte che manifestino attenzione a tali bisogni, da qualsiasi parte politica provengano, ma ciò non si traduce in un sostegno dichiarato ad alcuno schieramento politico o candidato alla carica di sindaco.

A riprova della coerenza di questo nostro stile, ci piace condividere pubblicamente il fatto che un nostro socio, avendo scelto di candidarsi al Consiglio Comunale, ha liberamente e responsabilmente rimesso al Consiglio Direttivo la sua iscrizione all’AVE, proprio per evitare qualsiasi commistione tra il suo schierarsi per una parte politica ed il ruolo di imparzialità  ed equidistanza scelto dall’Associazione. Di conseguenza, il Consiglio Direttivo lo ha sospeso sine die dallo status di socio, il tutto con grande serenità  e condivisione di metodo.

Alla luce di quest’ultima osservazione, si definisce con chiarezza anche lo spazio di manovra politico dei soci dell’AVE i quali, in quanto liberi cittadini, compiono le scelte politiche che ritengono coerenti con le proprie idee e possono “ ovviamente! – esprimere pareri sulla dialettica politico-elettorale. Ma la manifestazione di tali scelte ed opinioni rimane legittimamente confinata nell’esercizio delle libertà  politiche e di opinione personali, e non rappresenta in alcun modo la posizione ufficiale dell’AVE che, quando necessario, sarà  espressa in forme rituali (profilo Facebook ufficiale “ sito web “ comunicati stampa a nome del Consiglio Direttivo).
 
 

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