Elezioni, Cioffi cita Platini: “”Nessuno accetta la sua lezione””

è stato, e per certi versi lo è ancora, il simbolo della sinistra cerignolana fino alla rottura con la politica del 2009 quando, dopo la rovinosa esperienza di Matteo Valentino, ha deciso di dedicarsi alla sua professione. Lucio Cioffi faceva parte del trio (con Specchio e Libertino) su cui gli ex Democratici di Sinistra, all’indomani della caduta dell’amministrazione Valentino, avevano messo una croce per diversi anni.

 
Nel 2010, insieme ai suoi compagni, tentò la scalata a Palazzo di città  con una lista civica nata dalla costola di SEL e non accettata dalla commissione elettorale per problemi di natura tecnica. Oggi Cioffi rimane convintamente fuori dall’agone politico, mentre Specchio e Libertino (su quest’ultimo le remore sono più forti) sono tornati da Elena Gentile. Il tempo passa, le stagioni cambiano: non sono un moralista integralista e quindi se le conoscessi comprenderei le ragioni delle scelte individuali “ dice l’ex vicesindaco di Cerignola-. Per quello che mi riguarda non ho cambiato opinione e certamente non voterei mai per il PD locale, cosa che faccio invece per altre competizioni elettorali.Commenta così i passaggi ed il viavai dalle parti di via Mameli (e non solo). Affidandosi ad una metafora calcistica: Pur non essendo uno juventino ho sempre avuto grande ammirazione per Platini, soprattutto quando a 32 anni, ancora asso del pallone, si ritirò. Non sopportava l’idea che qualche sbarbatello lo beffasse con la freschezza della gioventù. Una lezione che in politica, tranne Veltroni, nessuno accetta!, chiosa Lucio Cioffi.
 
 

 

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