Le 5 ‘serissime’ regole per non avvelenare la campagna elettorale

E’ evidente, dopo il vile furto di gomme dell’auto di Carlo D’Ercole, candidato al Consiglio Comunale di Ricambio Generazionale, che qualcuno stia tentando di avvelenare una campagna elettorale altrimenti zeppa di dichiarazioni misurate da parte degli esponenti dei vari schieramenti.

 
Gruppetti di teppisti al soldo di uno schieramento politico a vostra scelta (quello che vi sta più antipatico) si aggirano per la città  col preciso intento di turbare un clima politico naturalmente sereno e sobrio: basti ricordare l’elegantissimo sindaco stupefacente apparso qualche settimana fa su un manifesto gigante (tipico esempio di campagna elettorale pregna di contenuti) o il raffinato Uagliù nou seim come vou! Tutt insim c la puteim fall!, che tanta ilarità  ha sollevato.
 

Tuttavia, è bene che anche noi elettori facciamo la nostra parte per mantenere disteso il clima questa campagna elettorale. Di conseguenza, è d’uopo che si seguano poche ma semplici regole che permetteranno ai cittadini di non confondersi con i delinquenti prezzolati che vanno in giro a turbare il pacato confronto democratico che da sempre caratterizza la politica cerignolana. Ecco le regole.

NON RUBATE LE RUOTE DELLE AUTO. Il primo e più ovvio dei consigli. Se di professione andate fregando le ruote delle auto, rivolgetevi alla segreteria del partito che più vi rappresenta e chiedete di essere assunti per fottere le gomme degli avversari. Mo’ sta il Jobs Act, non si hanno più scuse per non assumere, è giusto che anche voi facciate valere i vostri diritti.
NON SPUTATE PER TERRA. E’, questo, uno dei comportamenti peggiori che possano tenersi. Non si tratta, come può erroneamente ritenersi, di buona educazione (a Cerignola è morta nel 1959), ma di mancanza di rispetto per il suolo su quale camminano coloro che ci amministreranno. Al limite, sputate nelle buche stradali: una volta riempite, somiglieranno a dei graziosi laghetti alpini.
NON METTETEVI LE DITA NEL NASO QUANDO SIETE FERMI AL SEMAFORO. Che non c’entra niente, ma è una cosa piuttosto schifosa da vedere.
NON GUARDATE STORTO NESSUNO. Voi non avete modo di sapere chi potreste avere davanti: un candidato a sindaco, un candidato a consigliere, un amico del fratello del macellaio di fiducia del candidato a consigliere. Se avete la luna storta, tenetevela. Sguardo basso e pedalare. Non andate a ingrossare le fila dei teppisti che ammorbano il clima elettorale. Se no, il politico o l’amico del politico guardato male griderà  al complotto e porterà  in piazza i suoi sodali senza che non gli abbiano nemmeno rubato uno specchietto retrovisore.
NON SBADIGLIATE PER STRADA. Il discorso è, per molti versi, simile a quello fatto a proposito del punto 4. Voi non sapete chi vi ritrovate davanti: il politico candidato potrebbe stare a illustrare a un suo interlocutore un’importante proposta per il rilancio di Cerignola proprio mentre voi passate e sbadigliate come un orso appena uscito dal letargo. Tale comportamento irrispettoso e barbaro intossica il clima elettorale. Soprattutto se avete mangiato una frittata di cipolle.

Il Malmostoso
 
 

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