L’interporto come centro di trasformazione: l’ultimo tentativo di Tatarella

Forse è un segno del destino se l’interporto di Cerignola, ubicato nella zona industriale, è tornato nelle mani di chi l’aveva costruito: Salvatore Tatarella, ex europarlamentare e già  sindaco di Cerignola, è il nuovo presidente della società  Ofanto Sviluppo srl e subentra a Licia Morra, in quota Forza Italia, che dal 2010 ne era alla guida.

 
La scelta del nuovo timoniere del centro intermodale ormai abbandonato è stata effettuata da Antonio Giannatempo, sindaco di Cerignola, e Michele Lamacchia, sindaco di San Ferdinando di Puglia, i comuni che detengono le quote di maggioranza dell’intera struttura concepita nel 1994 quando i MSI conquistò la città  di Di Vittorio e a Roma Pinuccio Tatarella iniziava a tessere rapporti diventando vicepremier e, appunto, ministro dell’Armonia.
Nonostante l’addio alla politica dato il mese scorso, Salvatore Tatarella rientra in gioco: Le mie dimissioni saranno protocollate il giorno prima dell’elezione del nuovo sindaco, chiunque esso sia. Io sono fuori dalla politica, ma ritengo giusto dare una mano gratuitamente al territorio, che mi ha dato i natali. Se si vuol dare una mano, lo si fa, indipendentemente dal calendario, dai colori e dalle persone. Essendo stato designato da due amministrazioni di opposto colore- ricorda – è più che evidente che non sono funzionale ad alcun disegno. Chi mi conosce, poi, non dovrebbe nemmeno pensarlo. Utilizzerò il mio tempo per cercare di mettere in moto una struttura abbandonata e semidistrutta. So che è molto difficile, ma, prima di arrendersi, bisogna sempre provare. E sarebbe l’ultimo tentativo, quello di Tatarella, prima di decretare la morte definitiva del carrozzone nato tra mille polemiche (in Parlamento arrivò anche un’interrogazione per presunte infiltrazioni mafiose) e mai entrato fattivamente in azione: Prima di tutto convocherò tutti i presidenti della società  per capire quali sono state, nel corso degli anni, le difficoltà  riscontrare per il rilancio della struttura; successivamente valuteremo tutte le proposte, a partire dal progetto Lotras, che ha incontrato il favore anche del Comune di Forlì e della sua Università , agganciandoci a fondi della comunità  europea.
Infatti le risorse per il trasporto sostenibile arrivano proprio dalla Commissione Ambiente di Bruxelles, la stessa presieduta da Tatarella quando ancora indossava i panni di eurodeputato: Faremo qualsiasi cosa affinchè quella struttura abbia vita, prima di metterla in liquidazione. La soluzione immaginata con Lotras e Confindustria individua non una utilizzazione come centro intermodale, ma come una sorta di luogo dove possano affluire merci per la trasformazione. Ma è un progetto in fase embrionale, che necessita innanzitutto un sopralluogo per vedere in che condizioni si trovi la struttura, osserva l’ex sindaco. Ed infatti le razzie sono state molteplici: così come il degrado è finito per fare rima con devastazione dei capannoni. L’obiettivo, ora, è fare qualsiasi cosa prima di abortire definitivamente l’idea progettuale.
Cerignola e San Ferdinando, che avevano fatto un grande sforzo economico, non se la sono sentita di fare un ultimo passaggio individuando un manager della logistica, non un Tatarella qualsiasi, per non offendere nessuno. In fondo “ sostiene il finiano- Lotras in pochi anni ha creato un impero, nonostante tutte le diffidenze e le logiche perverse. Basti pensare che Barilla e Sofim, a confine con Lotras, preferiscono ancora il trasporto su gomma e non il treno, che hanno a pochi metri di distanza.
L’ultimo atto dell’interporto di Cerignola, costato circa 48 miliardi delle vecchie lire, è legarsi ai fondi europei nel quadro di un’intesa più generale con le energie emiliane in un accordo benedetto da Confidustria. Il centro intermodale, che oggi vale tra 10 e 12  milioni di euro (valutazione: Deloitte srl), è poco più di una baracca: Se ci inseriamo nel filone possiamo avere futuro, altrimenti è possiamo scrivere la parola fine. Tre mesi sono pochi, ma sono sufficienti per studiare il primo passaggio di riqualificazione: restiamo in attesa della formalizzazione del progetto Lotras, per la cui approvazione Bruxelles prevede il carattere della transnazionalitࠝ, conclude Tatarella.
Michele Cirulli
 

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