Partner cinesi per sostenere le attività  in crisi: da oggi online

Partner cinesi, con un’iniezione di liquidità  che smuova le imprese dal pantano della crisi, e messa in rete degli attori economici della Penisola secondo un assioma semplice: know how italiano e capitali orientali. è un’idea semplice, praticata sul campo del web, e che fa chiacchierare da Cuneo a Foggia, passando per le isole e per la Capitale.

 
Vendereaicinesi.it è un portale di annunci concepito dalla mente dei fratelli Umberto e Simone Toppino, piemontesi, e si propone di abbattere la barriera linguistica e rendere più facili i rapporti commerciali tra italiani e cinesi: da giugno dell’anno scorso, a diciotto mesi dalla nascita del sito internet, Classeditori – che comprende tra gli altri MF Milano Finanza, ItaliaOggi, Class Tv, Capital e MF Fashion- è diventato nuovo socio.

Il meccanismo riprende la consueta formula dell’inserzione online: il privato italiano- sia esso proprietario di un immobile, di un servizio, di un’attività – inserisce una breve scheda riassuntiva su vendereaicinesi.it. La proposta, visionata dallo staff, sarà  quindi indirizzata verso corsie preferenziali made in China: Pubblichiamo queste offerte su mezzi di informazione specifici come Europa-Cina News, un quindicinale milanese con 15mila copie di tiratura e su Tempo Europa-Cina, che abbraccia la Capitale e il basso Lazio, oltre a raggiungere portali interamente cinesi, spiega Simone Toppino, promotore dell’iniziativa.

A questo punto i potenziali soci si fanno avanti per sostenere l’attività  più congrua alle proprie aspirazioni e possibilità : Generalmente gli interessi si postano più verso piccole attività  come bar, tabacchi, ristoranti, lavanderie o supermarket. Quindi- spiega Toppino- ci muoviamo sostanzialmente nel campo della vendita al dettaglio, ma non mancano acquisti di capannoni o di immobili. I capitali sono cinesi e la soluzione, forse, rappresenta l’unica vera via di uscita dall’immobilismo italiano. Le zone più trafficate da domanda e offerta sono Lombardia e Toscana ma non mancano proposte anche dalle isole e dal centrosud, riferisce a l’Attacco il referente di vendereaicinesi.it, anche perchè nel 2014 in Italia siamo arrivati ad oltre 50 mila partite Iva aperte da persone di origine orientale. Dunque la massiccia presenza del nuovo mercato può fare gola.

Cliccando sulle pagine del sito web vi sono offerte più disparate: dall’inventore di  Oristano che cerca finanziatori cinesi per lo sviluppo di un brevetto mondiale di barca rivoluzionaria al titolare della ditta di Sassuolo che ha intenzione di fondare una società  per la produzione di ceramiche Luxury Brand, per finire a chi cerca investitori, come l’azienda Bio Agricola Marchesana, il cui annuncio sta destando grande curiosità . A Foggia, però, il fenomeno sembra partire in sordina. Al momento vi sono due sole offerte: una riguarda un immobile, mentre l’altra, relativa alla cessione di attività  di un salone da parrucchiere ubicato in Corso Giannone, ha totalizzato 132 visite da parte dei potenziali acquirenti. Sembra più appetibile, invece, stando ai click, il bar in vendita sito in via Daunia, a Manfredonia, che ha  attirato la curiosità  di 174 ipotetici soci.

Per il futuro “ annuncia Toppino- siamo intenzionati a specializzarci nella cessione o nell’acquisizione parziale delle attività . Rivolgersi a finanziatori cinesi, infatti, permette anche di ampliare i propri mercati. Facciamo un esempio: se ho una cantina e nella mia società  entrasse un socio cinese con quote del 30%, sarebbe mio interesse- e comunque diverrebbe naturale- esportare il vino ed il made in Italy proprio nelle zone orientali. Il compito del sito, però, rimane intatto: creare un link, una connessione tra due mondi apparentemente lontani: Non sappiamo, poi, come vadano a finire le trattative, non è nelle nostre mansioni. Spesso però c’è chi ci scrive tramite mail per ringraziarci per aver messo in relazione e nello stesso spazio fisico la domanda e l’offerta, rimarca il gestore di vendereaicinesi.it.

Oggettivamente esiste un po’ di diffidenza intorno al mercato cinese. è innegabile, però, che siano dei gran lavoratori e dispongano di somme che potrebbero sicuramente far crescere le nostre aziende che tra crisi economica e tassazione elevate non riescono ad essere competitive come un tempo. Prevedo che questa strada sarà  molto battuta- conclude Simone Toppino- anche perchè siamo in dirittura d’arrivo con Expo e Milano sarà  letteralmente invasa da cinesi. Oggi, però, posso dire che questa è una formula che permette di ottenere benefici da più punti di vista: sia economico, con l’ingresso in società  di partner ben attrezzati, che di prospettiva, con l’apertura di nuovi canali oltre i confini nazionali.

Michele Cirulli
 

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