Assunzioni sospette e futuro della Sanitaservice: parla Di biase

Il destino dell’azienda, le sirene di una imminente chiusura, le strategie politiche regionali, il settimo anno di vita, le assunzioni chiacchierate e la valenza elettorale di una struttura che contiene 800 dipendenti. La rivoluzione vendoliana, che ha di fatto cancellato le cooperative internalizzando i servizi, fonda le sue radici nell’idea di annullare le pressioni di quello che l’amministratore unico definisce mondo di mezzo, ovvero le istanze del mondo delle coop che hanno campato sui servizi aggiuntivi straordinari che oggi abbiamo eliminato.

 
E se dal dicembre 2013 la Regione Puglia ha dettato le linee guida per le società  in house scatenando un turbinio di polemiche, a Foggia il quadro si presenta più chiaro: La Sanitaservice continuerà  a rimanere in piedi e amplierà  i suoi orizzonti. Parola di Di Biase.
Il futuro prossimo. La Usb di Santo Mangia è in prima linea per difendere i lavoratori. A Lecce il servizio informatico è stato esternalizzato e scippato agli uomini di Sanitaservice. Anch’io- sottolinea Di Biase- ho contestato nero su bianco quella delibera perchè limita il campo d’azione delle società  in house riducendo le mansioni che possono essere svolte operando un discrimine sulle attività  da svolgere sulla base del criterio della diretta attinenza col paziente. In questa logica il Cup di Lecce è stato affidato ad altre società . Una prospettiva creatasi anche a Foggia, dove però è stata abortita rapidamente. L’aspetto più controverso riguarda il ripianamento delle situazioni critiche, laddove alla società  in house vengono dati tre mesi per rientrare da eventuali debiti mentre le norme nazionali prevedono un arco di tempo maggiore fino a 3 anni, spiega il commercialista.
Legge di stabilità . Ma se la giurisprudenza nazionale e quella comunitaria indicano una strada diversa- cui eventualmente appellarsi- rispetto alle linee guida regionali, è la legge di stabilità  a porre paletti molti rigidi al mondo delle partecipate: Secondo queste norme si assisterà  all’eliminazione delle società  e delle partecipazioni societarie non indispensabili al perseguimento delle proprie finalità  istituzionali, anche mediante messa in liquidazione o cessione. In proposito i soliti noti, ovvero il mondo di mezzo, ha già  dato delle interessate interpretazioni agli articoli di legge “ spiega Di Biase- perchè secondo loro i servizi che si trovano sul mercato non sono da considerare indispensabili. Ma, appunto, sono interpretazioni forzate e , ripeto, interessate.
Il mondo di mezzo. Quali sarebbero le resistenze che si aggirano intorno al colosso della Sanitaservice? E’ il mondo delle cooperative, quelle che letteralmente campavano sulle prestazioni aggiuntive che noi abbiamo limitato e cancellato. La finalità – rivela il commercialista- è chiara: appaltare tutto, fare piazza pulita delle società  strumentali e ritornare agli affidamenti delle coop, imprese di servizi e associazioni. Di qui la chiusura delle società  in house che quel mondo vorrebbe e che i cantori politici e mediatici auspicano. Lo chiamo il mondo di mezzo. E Vendola cosa ne pensa? Il presidente è molto vicino all’azienda, non credo proprio che la sua idea vada in quella direzione. Anzi.
Subappalto Sanitaservice. Prima il caso del Masselli Mascia di San Severo, dove le unità  per la pulizia dell’ospedalee sono state reperite attraverso una cooperativa ritenuta vicina ai due collaboratori di Di Biase- Giovanni Petta e Antonio Biuso, rispettivamente consigliere comunale e assessore del comune di Torremaggiore- e poi servizi esternalizzati come a dare l’impressione di un ritorno al passato: La coop a cui abbiamo dato questa specie di subappalto è di Foggia. Sono state prese dverse unità , alcune delle quali di Torremaggiore, e la speculazione politica ha voluto avvicinare quella cooperativa ai miei collaboratori, che ovviamente con la stessa non c’entrano niente, dichiara Di Biase. Quell’operazione arrivò sino a Nichi Vendola, perchè ritenuta impropria rispetto alle linee guida del 2009 che impongono alla società  di non firmare contratti nè col pubblico, nè col privato, ma solo con la Asl. Il rapporto con la Asl è esclusivo perchè cliente unico, ma per quanto riguarda i fornitori possiamo rivolgerci a chiunque, come le cooperative e le società  interinali. Da premettere che quel rapporto con la cooperativa foggiana si è avuto solo per qualche mese e per porzioni limitate di servizio, senza che la Asl spendesse un euro in più, precisa l’A.u. le resistenze nascono innanzitutto dagli uffici regionali, ma per alcuni servizi, di gran lunga minoritari, arriva il momento dell’eccezione, anche perchè non subappaltiamo mica l’intero servizio.
Assunzioni al Tatarella. Quindici assunzioni a tempo determinato, alcune delle quali note, attraverso l’agenzia interinale Adecco. Così la sanitaaservice tappa i buchi a Cerignola, mentre la politica, in piena campagna elettorale, si interroga sulla liceità  dell’atto. Non conoscono nemmeno uno dei 15 operatori, non sono io a selezionare il personale. Loro saranno al Tatararella per 3 mesi, poi non so se vi sarà  un’altra ondata di assunzioni o saranno per altri tre mesi. Ciò che è certo è che la Sanitaservice, nella provincia di Foggia, ha bisogno di almeno altre 25 unitࠝ, aggiunge Di Biase.
La macchina elettorale. Al di là  del dato sanitario, Sanitaservice è vista come una gigantesca macchina macina-voti: Non ho mai dato indicazioni di voto a nessuno. Piuttosto è un percorso consapevole dei dipendenti, ma mai ho detto votate quello piuttosto che quell’altro. Certe affermazioni, tra l’altro, prima o poi si pagano e per questo non le ho mai fatte, conclude l’amministratore unico.
Ristoro. La metamorfosi della Sanitaservice parte dalle Udt (Unità  degenza Territoriali )di San Nicandro, Vieste e Vico del Gargano. Qui la società  in house della Asl di Foggia potrebbe diventare referente del servizio mensa: Stiamo lavorando in questa direzione e per testare la nostra competenze in un piccolo ambito come quello delle Udt, dove sono necessari tre pasti al giorno per un numero ristretto di persone, annuncia Di Biase. E c’è da scommettere che se il test dovesse andar bene, l’impero Sanitaservice allargherà  i suoi confini.
Michele Cirulli
 
 
 

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