“”L’inceneritore è attivo””. Parola del gruppo Marcegaglia

L’inceneritore dell’ETA, appartenente al gruppo Marcegaglia ed ubicato in contrada Paglia, tra Cerignola e Manfredonia, è attivo. A dirlo è Roberto Garavaglia, amministratore delegato del gruppo che ha costruito l’impianto nei pressi di Borgo Tressanti, in territorio sipontino ma praticamente a confine con la città  del sindaco Antonio Giannatempo.

 
La Regione Puglia non sa nulla perchè “ dicono dagli uffici di via Capruzzi- la competenza è passata nelle mani della provincia; da Palazzo Dogana di Foggia, il valzer di dirigenti ha reso impossibile una ricognizione delle carte e delle documentazioni; dal comune di Manfredonia i segnali sono deboli e scarseggiano informazioni precise. Anche Cerignola, per bocca del primo cittadino, si dice all’oscuro di quanto sta succedendo nelle campagne di contrada paglia: Da Bari ci hanno assicurato che ci avviseranno quando l’impianto entrerà  in funzione. Al momento non abbiamo ricevuto comunicazioni, quindi deduco che sia spento, sostiene Giannatempo. Certo che l’impianto è attivo, sta lavorando in fase di pre-esercizio con tutte le garanzie del caso. Sul posto si è recata anche l’Arpa “ spiega Roberto Garavaglia, amministratore delegato del gruppo ETA Marcegaglia- e i prelievi che stiamo facendo tranquillizzano siano noi che chi li legge.     Il gruppo Marcegaglia precisa: Ci sono tutte le garanzie ambientali, non è vero che in regime di pre-esercizio possiamo smaltire tutto ciò che vogliamo. Adesso non siamo in fase di esercizio commerciale e stiamo ultimando la fase di collaudo e stiamo monitorando le emissioni. Gli autocontrolli ci lasciano sereni perchè tutti i parametri sono ben al di sotto dei limiti imposti. Il cdr arriva principalmente dalla regione Puglia: Dall’impianto di Lecce, da Conversano, da Barletta, poca roba da Ecodaunia di Cerignola e qualcosa extraregione da Abruzzo e Lazio, informa Roberto Garavaglia. Solo ieri, dagli uffici dell’assessorato all’ambiente regionale, facevano sapere di aver inviato delle formali diffide di bruciare materiale proveniente da Conversano: Questa è una balla- replica l’ad- perchè sono interpretazioni un po’ fantasiose. Per quanto riguarda il cdr noi possiamo operare senza alcun tipo di problema o prescrizione. L’inceneritore insiste sul territorio sipontino, ma al confine da quello cerignolano. Negli anni sono state le associazioni ambientaliste ofantine a dare filo da torcere al gruppo Marcegaglia, che di certo non ha fatto della trasparenza il suo cavallo di battaglia: Partiremo con una campagna di sensibilizzazione di informazione con tutto ciò che stiamo facendo, in modo da coinvolgere la cittadinanza. Parliamone, noi non abbiamo remore a confrontarci e presto lo faremo in ogni modo possibile, promette Garavaglia.
Michele Cirulli
 

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