Rifiuti sui binari, tra Cerignola e Bari è guerra aperta

La proposta di Regione Puglia e Ferrovie del Gargano per far arrivare i rifiuti garganici sui binari presso la discarica Forcone Cafiero crea scalpore e dibattito.

 

 

Dopo la presentazione dell’iniziativa, della quale i sindaci Giannatempo e Lamacchia sostengono di non saper nulla, arriva la replica piccata dell’assessorato regionale all’Ambiente della Regione Puglia.

I rifiuti del Gargano (accolti a Cerignola dal 2008 a seguito dell’emergenza in quei territori) arriverebbero all’interporto e, chiusi nei container, sarebbero trasferiti presso l’impianto della SIA: questo passaggio ha trovato l’ostilità  delle forze politiche locali. Maggioranza e opposizione, per la prima volta, fanno fronte unico contro Bari.

“”La Regione Puglia non ha titolarità  nell’interporto di Cerignola. E’ l’unica affermazione condivisibile dei sindaci di Cerignola e San Ferdinando in una conferenza stampa che trovo, francamente, fuori luogo. Anche perchè a fronte di un investimento di 46 miliardi di lire (26 dell’allora Comunità  Europea, 15 del Comune di Cerignola e 5 del Comune di San Ferdinando) e di costi di gestione negli ultimi 10 anni di circa un milione di euro (con un passivo annuo che si aggira attorno ai 100mila euro) sarebbe interessante sapere quali siano gli obiettivi economici fissati dagli amministratori pubblici che gestiscono la società  rivendicandone, giustamente i risultati. Un investimento fermo da 10 anni e da almeno 2, da quando non c’è più neppure la vigilanza in loco, abbandonato alla mercè dei vandali che hanno portato via tutto, eccetto forse i binari””. Così l’Assessore alla Qualità  dell’Ambiente della Regione Puglia sulle polemiche relative al progetto per il trasporto su rotaia dei rifiuti del Gargano.

“”Faccio fatica a comprendere: in un interporto mai partito si tenta di organizzare il terminal del trasporto intermodale dei rifiuti individuandolo come punto naturale in cui si possono spostare i container dai treni ai camion perchè si faccia l’ultimo tratto su gomma, attraverso una convenzione tra Ferrovie del Gargano e società  che gestisce l’interporto, delle cui quote sono proprietari i Comuni di Cerignola e San Ferdinando. Dobbiamo ritenere che si preferisca tenere l’interporto chiuso e inattivo lasciando che, nottetempo, i vandali sottraggano anche le rotaie? E poi “”“ prosegue Nicastro “”“ non è previsto all’interno dell’interporto, e neppure sulla tratta ferroviaria che interessa il progetto, alcuno stoccaggio, come si vorrebbe far credere, ma solo una attività  di trasbordo dei container””.

“”Infine è davvero incredibile che proprio nel foggiano – dove la ferita dell’operazione Black Land è ancora aperta e grida vendetta – si dica no, per partito preso, ad una iniziativa che permette un controllo strettissimo sui percorsi che i rifiuti seguiranno per essere conferiti. Ordona e gli altri comuni di quel territorio, tristi protagonisti di quella vicenda, hanno subito gli effetti di un trasporto su gomma che, purtroppo, presta il fianco alla sciatteria e all’incuria quando non ad infiltrazioni criminali. Non è accettabile “”“ conclude Nicastro “”“ che amministatori pubblici, direttamente coinvolti nella gestione di un bene pubblico dagli esiti chiaramente fallimentari, si abbandonino a talune affermazioni senza avvertire l’imbarazzo e, soprattutto, senza tenere minimamente conto della storia recente del proprio territorio””.

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