Una festa per il ritorno a scuola del piccolo Jack | FOTO


La dirigente Dimicco ed il piccolo Jack

È stata una vera e propria festa, ieri, per il ritorno tra i banchi del piccolo Jack, il bambino di origine cinese rientrato da Wanzhou lo scorso 23 gennaio e da allora, su indicazione della dirigenza scolastica dell’istituto Marconi di Cerignola, rimasto in quarantena preventiva. Il caso di Jack, di appena 8 anni, ha fatto discutere in tutta Italia a causa di modalità che, appena la settimana scorsa, erano ritenute inusuali. Il dirigente scolastico Anna Dimicco aveva chiesto, per il rientro, un certificato medico nonostante il bambino non avesse alcun sintomo del Coronavirus.

La famiglia Zhang, infatti, era stata a Wanzhou, nella parte orientale della Cina (a 800 km da Wuhan), per trascorrere venti giorni in patria e fare in modo che il nonno conoscesse l’ultimo figlio di “Paolo” e Cola Lì, di appena 11 mesi. Al ritorno, il 23 gennaio, a Jack è stato consigliato di non tornare in classe, se non con certificato medico.



“Ieri abbiamo portato i certificati nostri e di nostro figlio”, dice Cola Li a La Gazzetta del Mezzogiorno, “ed il bambino è finalmente tornato a scuola”. Ad attenderlo i suoi compagni di classe: “Lo hanno abbracciato e gli hanno dato tanti baci, lo aspettavano. La preside – racconta la mamma – gli ha donato un libro di fiabe. Finalmente questa brutta pagina è alle spalle, adesso nostro figlio deve soltanto recuperare le lezioni perse”.

Come si ricorderà, sulla salute del piccolo Jack e di suo padre “Paolo” (così come ormai è chiamato nel quartiere di residenza) si erano diffuse fakenews preoccupanti attraverso i social network, tanto che in molti hanno smesso di frequentare il loro negozio situato nella periferia di Cerignola. Adesso, però, a piccoli passi si torna verso la normalità: “Qualche cliente è venuto a salutarci, a chiederci cosa sia successo. Certo, quando siamo andati a scuola qualcuno ci guardava male, ma è normale. A noi interessa che su questa storia sia stata fatta chiarezza e che il bambino sia stato accolto con gioia”, dice Cola.



Jack è tornato a scuola, dove colleziona voti altissimi ed un invidiabile rendimento. Proprio a poche ore dal caso registrato alla Marconi, il Ministero della Salute ha aggiornato la circolare del 1° febbraio che detta le linee guida per gestire casi simili a quello di Jack, ovvero il ritorno in classe di bambini provenienti da zone definite a rischio e che non presentano sintomi:  “La misura di precauzione prevista in questi casi è quella di una sorveglianza attiva, quotidiana, del Dipartimento di prevenzione della Asl di riferimento attivato dal dirigente scolastico su segnalazione della famiglia per favorire la “permanenza volontaria fiduciaria” a casa sino al completamento del periodo di 14 giorni dalla partenza dalla Cina”, si legge nel testo aggiornato.

Con calma, adesso Jack e la sua famiglia possono tornare alla normalità.

Michele Cirulli

Il regalo e la dedica della preside Dimicco a Jack


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