“Gentile candidata nel PD? Allora noi usciamo dal partito”



Marchiodoc - PD Cerignola
La sede PD Cerignola

Sono giorni frenetici per le candidature alle prossime elezioni regionali, non solo a Bari, dove centrodestra e centrosinistra si organizzano per la competizione di primavera, ma anche nelle periferie come Cerignola, dove si mettono a punto le ultime mosse per la composizione delle liste. Archiviata la fase delle primarie, che ha visto Emiliano affermarsi con percentuali bulgare sugli altri sfidanti, adesso il focus è concentrato sugli aspiranti consiglieri.

Quella che fu l’area Orlando- che in loco, tra gli altri, fa riferimento a Franco Palumbo, Matteo e Gerardo Valentino, Domenico Bellapianta, Gino Gaudiero e Gino Giurato- lancia l’ultimatum: se Elena Gentile dovesse candidarsi in quota PD, allora sarebbero pronti a lasciare il partito.



“Ciò che auspichiamo – dice Palumbo- è che il PD torni ad avere un ruolo centrale come partito. Le ultime primarie, ad esempio, hanno di fatto annullato ogni dialettica, ogni discussione su proposte di rilancio. Chi ha spiegato quali fossero le differenze tra un candidato ed un altro? A costo di sembrare anacronistici, noi riteniamo che il partito debba avere un propria funzione, con proprie regole ben precise”.

Le primarie di gennaio, in casa PD, hanno segnato un altro punto nella infinita battaglia interna tra gentiliani ed antigentiliani, con i primi che – seppur di poco – hanno contato meno voti dei loro competitor interni (che avevano puntato su Emiliano). Una debacle per la Gentile, che almeno nelle intenzioni ambiva alla Presidenza della Regione ma che nei fatti ha perso perfino in quella che avrebbe dovuto essere la sua roccaforte. Per questo la sua candidatura viene oggi messa in discussione.



“Nulla di personale, ma il discorso è politico. Come si può concedere una candidatura in lista a chi, da due anni, non ha mai messo piede nel partito se non per candidarsi?”, chiede Palumbo riferendosi a Gentile, la quale, dopo la sconfitta del 2017 (quando ha perso la segreteria cittadina) non si sarebbe più nemmeno affacciata dalle parti di via Mameli.

Palumbo prosegue: “Qualora si dovesse decidere di inserire il nominativo di Elena Gentile in lista, allora il nostro gruppo, che si è sempre speso per il PD, sarebbe pronto a lasciare il partito. Il PD di Cerignola ha dimostrato di essere vivo, di riuscire ad aggregare, come successo alle ultime primarie, un numero consistente di simpatizzanti ed iscritti che non può essere sottomesso a incomprensibili logiche di spartizione o di decisioni calate dall’alto. A quel punto toglieremmo il disturbo, senza problemi”, aggiunge l’esponente dem.

L’area Orlando esprimerà un proprio candidato? “No, non ci interessa, siamo pronti a sostenere un nome che unisca e non uno che divida”, conclude Palumbo.  



 

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Giornalaio

Povera Elena.
Cinque voti in meno.

Onestà intellettuale

Nella speranza che mantengano la parola, spero che la Gentile si candidi.

Bruno

Quanti lestofanti, e sto Palumbo………

Socialdemocrats

È un dato di fatto. Da quando Elena Gentile è al potere, il PD cerignolano ha collezionato solo sconfitte. È chiaro il suo disegno. Far perdere sistematicamente il centrosinistra per essere sempre lei al comando.
Bene fanno Palumbo & Co a metterla fuori dai giochi… e forse anche fuori dal PD.

MICHELE

MANDATELA VIA QUELLA DONNA PENSA SOLO ALLE SUE TASCHE, DI CERIGNOLA E DEI CERIGNOLANI NON LI FREGA NULLA. SPERO DI CUORE CHE LA SMETTA UNA VOLTA PER TUTTE DI CANDIDARSI, SI METTESSE A FARE UN PO’ DI VOLONTARIATO PEDIATRICO GRATUITAMENTE.

Occhiomalocchioprezzemoloe finocchio

Vedo che vi affannate a difendere una persona che dalla sua massima carica fino ad oggi non ha fatto nulla per costruire ma solo per distruggere, da quando è diventata consigliere regionale 2005 e assessore alla Sanità dopo, con un asse politico che poche realtà potevano avere(Regione: Gentile)-(Provincia:Centro-Sinistra)-(Comune: Valentino)-(Direttore Generale: Manfrini), è stata capace prima di mandare a casa il proprio sindaco, consigliando a due dei suoi fedelissimi di andare a firmare sul notaio lo scoglimento del consiglio comunale, poi ad impoverire l’ospedale Tatarella, arrichendo altri territori, non per ultimo a far perdere Tommasino, da 3000 voti sopra è stata… Leggi il resto »