Strade colabrodo, a rischio la tappa del Giro d’Italia in Capitanata



 Le strade sono un vero e proprio colabrodo e per questo il presidente della Provincia Nicola Gatta ha inviato una nota agli organizzatori del Giro d’Italia con la quale si evidenziano i gravi problemi di viabilità del tratto preso in esame. È così a rischio la settimana tappa della competizione, che il 17 maggio dovrebbe toccare Giovinazzo e Vieste.

Nello specifico, i dubbi rivolti a Società RCS Sport Spa, organizzatrice del Giro, riguarderebbe la Sp 141 (delle Saline) ex SS 159, la Sp 55 (Macchia-Monte Sant’Angelo), la Sp 53 (Mattinata-Vieste) e la Sp 54 (Campi-Pugnochiuso-Coppa Santa Tecla).



Servirebbero dunque 2.3 milioni di euro per il ripristino e la messa in sicurezza delle arterie, che già hanno subito un decremento dei limiti di velocità e di percorrenza: “Non sussistono i presupposti di sicurezza per il rilascio del nulla osta per lo svolgimento della suddetta manifestazione ciclistica, di competenza di questa Amministrazione, poiché necessita di effettuare lavori urgenti e indifferibili per il ripristino del piano viabile, con una provvista finanziaria di cui non si dispone”, ha scritto il presidente della Provincia Nicola Gatta nella sua lettera indirizzata a RCS.  Ed è per questo che il 14 gennaio scorso la Provincia ha chiesto alla Regione dei fondi speciali per la messa in sicurezza delle strade in previsione del Giro d’Italia.

La maglia rosa, dunque, rischia fortemente di non vedere il mare garganico e bypassare la Capitanata. Possibilità, questa, che fa sobbalzare il sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti: “Trincerarsi dietro il solito “non abbiamo soldi” è assolutamente pretestuoso e non rende onore ad una Provincia importante come quella di Foggia. È ormai chiaro che i fondi provinciali hanno assunto una destinazione vincolata verso i Monti Dauni, ma dimenticare il resto della Provincia ed il Gargano è un errore strategico che un Presidente della Provincia accorto non può commettere”.



La polemica, nemmeno troppo velata, è all’appartenenza geografica di Gatta, sindaco di Candela, che secondo il sindaco garganico mostrerebbe una insistente predisposizione a dirottare finanziamenti in favore del suo territorio, ossia i Monti Dauni (che in realtà per anni sono stati letteralmente abbandonati).

Il contesto in cui si innesca questa battaglia tra sindaco e presidente della provincia non è però da mettere in secondo piano, con l’avanzata delle elezioni regionali e i giochi di forza tra schieramenti opposti a farla da padrona.

“Caro Presidente – scrive Nobiletti a Gatta- ricordati che le strade provinciali, oggi dichiarate da te non sicure, sono le strade che i tuoi cittadini e turisti percorrono quotidianamente, sono le strade più trafficate della Puglia”.  

Gatta replica e spiega: “Dopo la diffusione della notizia dell’itinerario della tappa che interessa la nostra Provincia, ho chiesto al Dirigente del Settore Viabilità la sussistenza dei presupposti di sicurezza per il passaggio dei corridori, anche sulla scorta di quanto accaduto in occasione del Giro d’Italia 2019 – tappa Campobasso-San Giovanni Rotondo, allorquando “a cose fatte”, la Provincia, per senso di responsabilità, ha fatto eseguire, a proprie spese, lavori per € 500.000,00 per mettere in sicurezza le strade interessate dalla manifestazione, senza nessun apporto di risorse da parte della Regione, a cui pure ci si era rivolti, che insieme a RCS ha scelto l’itinerario”.



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