Bonito senza freni: Metta, mafia, Renna. “Diffondiamo la Relazione nelle scuole”


Francesco Bonito

In giornata la notizia di una querela, da parte di Metta, nei suoi confronti per delle dichiarazioni rese durante la scorsa Festa dell’Unità tenutasi a Cerignola. Poi un video in cui Francesco Bonito, ex giudice di Cassazione, replica punto per punto alle accuse rivoltegli in queste settimane dall’ex primo cittadino. Ma non risparmia nemmeno il vescovo Renna, ormai col suo silenzio votato alla causa mettiana, e l’ex europarlamentare Gentile, il cui mutismo è stato pubblicamente apprezzato da Metta ma non dal suo partito di riferimento. Bonito, tra le altre cose, fa sapere di non voler lasciare più scampo all’ex sindaco: “Sarai querelato e i soldi di risarcimento serviranno alla comunità e non mi serviranno per vivere come fai tu”.  



“Caro Metta, potrai ricandidarti ad 80 anni”. E’ uno dei passaggi chiave del lungo video di Francesco Bonito rilasciato sui social. E riguarda la possibile sfida del 2021 che li vedrà contrapposti, ma l’ex giudice frena e, rivolgendosi al sindaco sciolto per mafia, ricorda: “Mi spiace per te, ma tu non ci sarai certamente perché sarai dichiarato incandidabile. Ti porterai dietro questa infamia perenne. Tornerai ad essere legittimato alla candidatura ad 80 anni. E voglio vedere quanti cerignolani si ricorderanno ancora di te”. Metta aveva avanzato ipotesi di una sconfitta di Bonito nell’uno contro uno: “Molto spesso nei paesi dove comanda la criminalità organizzata, il rappresentante della parte pulita perde le elezioni, ma diventa un eroe che si è contrapposto al male. Io rappresento il bene, tu (Metta, ndr) il male. Non esiterei un solo momento”.

I silenzi di Libera, Gentile e Renna. Ormai è un dato di fatto: mentre la polarizzazione dello scontro tra pro e contro pratiche “infiltrate” è un fatto acclarato, alte istituzioni si tirano indietro. Il caso del vescovo Renna è il più imbarazzante e sta facendo discutere anche la stampa foggiana, oltre a creare molti imbarazzi all’interno della Curia. Al silenzio del prelato si aggiungono quelli di Gentile e Libera, l’associazione di don Ciotti: “Dello scioglimento non ne parla più nessuno. Non ne parla la parla sana della città, non ne parla più la Chiesa, che vorrei ascoltare, non ne parla più l’associazionismo cittadino. L’associazione Libera cosa ha da dire su questo fatto così importante? Perché non organizzare insieme una manifestazione per la legalità? Cara Elena – dice Bonito rivolgendosi alla Gentile – tu devi stare al nostro fianco in questa battaglia, sei una voce importante della città, devi dirci quello che pensi su quello che sta accadendo alla città”.



“La Relazione antimafia sia letta nelle scuole”. Bonito cita il decreto di scioglimento firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Per Metta non esiste la mafia? E quelle scritte sono invenzioni?”. Poi la proposta, dirompente, che coinvolge istituzioni di ogni tipo: “E’ bene che i cerignolani non dimentichino. Chiedo all’associazionismo, a tutti i partiti, alle forze politiche sane di pubblicare ovunque questa relazione, di fare copie e distribuirla ai commercianti, agli imprenditori, ai giovani, nelle scuole. Chiedere a tutti i dirigenti scolastici di realizzare la giornata della legalità in cui si spieghi perché Cerignola viene additata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella come una città in preda alla delinquenza organizzata”, propone l’ex magistrato.

“Metta mandante politico delle porcherie”. L’ex giudice passa in rassegna i passaggi più rilevanti della relazione del Prefetto di Foggia sullo scioglimento del Comune di Cerignola. E dice: “Nella relazione ci sono indizi gravi, precisi e concordanti che dovrebbero consentire alla Procura della Repubblica di fare opportuni approfondimenti. Metta è il mandante politico di tutte queste operazioni, ha la responsabilità politica di tutte queste porcherie”.



Il viaggio a Montecarlo. In una delle strisce quotidiane, Metta aveva avanzato dubbi su chi avesse pagato il viaggio dell’ex giudice a Montecarlo. Bonito replica mostrando le ricevute di pagamento a suo nome, due settimane prima di partire per un weekend con la famiglia: “Ho pagato due settimane prima nell’agenzia di via Fratelli Rosselli e anche per questo ci sarà una bella querela, spero che tu debba essere codnannato ad un pesante risarcimento del danno”.

La candidatura. “Se me lo chiederanno quei trentenni consiglieri comunali che ti hanno mandato a casa e se me lo chiederà la città, allora mi candiderò, altrimenti darò il mio contributo da esterno”. Così Francesco Bonito chiarisce la sua ipotetica candidatura a sindaco dopo la fase commissariale. Nel frattempo è chiaro il messaggio lanciato a Metta e alla comunità: è arrivato il tempo della reazione.



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più nuovi più vecchi più votati
ma davvero

ma di che cazzo stiamo a parlare
BONITO 10
METTA 0
T’HO FATT!!!!!

Piero

Se Bonito era buono si presentava alle elezioni a contrastare Metta e non a vivere in esilio dorato

Fate schifo

E infatti bonito si presenta gli fa cappotto e tanti saluti a tutti i fake cafoni e ignoranti di merda

Lasciateci in pace

Senza polemica, ma Bonito conosce perfettamente chi ha amministrato Cerignola prima di metta.
Senza polemica, dov’era?
Ah già…… A servire lo stato.
Ovviamente, senza polemica.

La saluto

Ma veramente lei crede che la Chiesa, che Libera, che la Scuola possano scendere iin piazza per riavere la Cerignola ferma, immobile, alla merce’ DEI TANTI pseudo politici che oggi si autoschierano a paladini dell’antimafia?
Cerignola ha avuto, per decenni e decenni, tanti amministratori, per fortuna non tutti, che schifavano anche alla Mafia.

Professoressa Metta

Intanto tu prova a fare qualche ripetizione di italiano CIUGO

Salvatore Pecorone

Bonito querela anche i commentatori che osano offendere voi e i commissari. Il loro capo non esita a querelare e voi non dovete esitare a querelare così imparano a dire cafonate

2021

Sono d’accordo, bisogna adoperarsi per una campagna informativa, e la diffusione della relazione di scioglimento, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto accaduto nella amministrazione cittadina. Per quanto riguarda il risarcimento in denaro derivante dai processi, non credo che Cetto la qualunque ottempera’ ai pagamenti. Vorrei dire a Francesco Bonito, scusandomi per il tono utilizzato, che, a prescindere dalle richieste dei giovani del partito, o da quelle dei cittadini, TI DEVI CANDIDARE! Un uomo del tuo profilo e spessore istituzionale non può non sentire questo obbligo morale, ed importante dovere civico. È proprio questo momento storico che ti chiama… Leggi il resto »

STATT tranquill

Ca dett. None capit nient.

Cecilia

Volevo ricordare a tutti gli sciocchi che commentano sotto i post dell’ex sindaco, di guardarsi bene dallo scrivere commenti offensivi e lesivi delle persone calunniate dallo stesso soggetto, perché anche loro perseguibili
Capito maggio di Filippo d’Ercole pastore pignataro e compagnia bella rob