Appena costruito e già inagibile: lo ‘strano’ caso del Palazzetto (oggi chiuso)


Palazzetto dello Sport Tatarella

Palazzetto appena costruito e già inagibile. Per questo il Comune di Cerignola, attualmente rappresentato dalla terna prefettizia, corre ai ripari e chiude il PalaTatarella a causa di problemi strutturali individuati dal Coni. E dopo la villa rimasta senza gara, gli operatori dei grattini rimasti senza stipendio, il teatro comunale Mercadante sprovvisto di agibilità e il fallimento di SIA srl, si continua a fare la conta dei danni lasciati in eredità.

Al di là delle motivazioni di parte (il centrosinistra accusa Metta di aver consegnato alla città una struttura incompleta, Metta reputa false le deduzioni del Coni) il problema è di natura tecnica, tanto che tre giorni fa vi è stato un lungo vertice in Comune, durato oltre tre ore, dove si sono incontrati i rappresentanti del Coni e i tecnici comunali, insieme al commissario prefettizio Umberto Postiglione e alla ditta incaricata dei lavori.



L’azienda che ha costruito l’opera ritiene di non aver ricevuto indicazioni precise sulle misure da adottare, mentre il Coni reputa imprescindibili gli accorgimenti da installare: nello specifico si tratterebbe, oltre alle vie di fuga, della costruzione di una sorta di balaustra utile a separare la platea dal campo di gioco. Per erigerla si dovrebbe mettere mano alla pavimentazione, nel quale impiantare la struttura, e per questo la ditta appaltatrice ha chiesto sette giorni per valutare le operazioni. In questi tecnicismi sono affondate le speranze di vedere aperto il Palazzetto dello Sport.

“Alla luce del verbale della Commissione di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo del 26 novembre 2019, dal quale emerge la necessità di dove provvedere a lavori di adeguamento del Pala Tatarella, necessari all’ottenimento dell’agibilità, si comunica che, dalla data odierna, la predetta struttura non potrà essere utilizzata né per gli allenamenti né per le partite”, si legge nella comunicazione del dirigente del settore Daniela Conte.  



Il Palazzetto dello Sport era al centro di un passaggio della Relazione del Prefetto con la quale è stato sciolto il consiglio comunale di Cerignola per infiltrazioni mafiose. Come si ricorderà, quell’opera all’interno dell’istituto Agrario era nata grazie ad una permuta con dei terreni su cui poi è stato costruito un supermercato, sempre all’interno della scuola.

La formula si era presentata agli occhi del Prefetto Raffaele Grassi come “molto lucrativa per l’impresa” visto che a novembre 2017 il Comune dà piena titolarità dei terreni senza avere ancora la costruzione in cambio. Annota il Prefetto: “Un’attenzione all’interesse pubblico avrebbe suggerito che il trasferimento della piena titolarità del bene oggetto di permuta avvenisse alla consegna dell’opera eseguita. La considerazione è tanto più valida in quanto la società possiede un capitale sociale di appena 12mila euro, non sufficientemente consistente per garantire il Comune in caso di azione di inadempimento”.

Oggi il Palazzetto dello Sport è stato costruito ed è già inagibile.



Seguici e condividi i nostri contenuti
Facebook
Facebook
Twitter
YouTube

5
Commenta questo articolo

più nuovi più vecchi più votati
Celone

grazie a quel coglionazzo che ha amministrato per 4 anni

Un tuo caro conoscente

Più che celo e sei un ciddone. Con affetto.

caustico

ma quante ne ha combinate sto matto da legare…!!

Bruno

E dell impresa ne vogliamo parlare?

Bruno

E’ diventato imprenditore da un giorno all altro, qualche giorno prima di diventare imprenditore non si poteva abbuffare manco di pane