[Relazione] Lavori al Monterisi, l’ombra della mafia. Ecco come


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Stadio Monterisi di Cerignola

Opacità perfino sullo stadio comunale, rapporti indecifrabili tra imprenditoria e criminalità organizzata, montagne di soldi spesi e forse sperperati dal pubblico ai danni dei cerignolani. Nella relazione del Prefetto di Foggia Raffaele Grassi si dà ampio spazio ai lavori dello stadio comunale Monterisi al centro di operazioni ritenute controverse dagli organi di controllo giunti in Comune per scandagliare gli atti dell’amministrazione di Franco Metta. Quei passaggi, poi, diventano assai più dettagliati nella relazione integrale depositata al Ministero dell’Interno e spiegano in maniera molto più esaustiva la giungla di connessioni tra attori pubblici e privati.

LAVORI ALLO STADIO. Il 14 dicembre 2015 il Comune di Cerignola affida per 11 anni, in “esclusiva”, la concessione dello stadio alla società Audace Cerignola dal 1° gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2025: la squadra avrebbe dovuto versare 60mila come canone, il Comune avrebbe dovuto versare alla società la stessa somma per “le spese di conduzione e custodia dello stadio comunale”. Dunque, una compensazione. Il tutto senza oneri a carico dell’ente pubblico.



Ed invece “con successivi atti il Comune decideva l’ampliamento del campo sportivo comunale per la somma complessiva di 1.850.000 euro, superando quanto previsto con la delibera 352 che non prevedeva oneri a carico dell’amministrazione comunale per interventi e opere realizzate nel corso dell’affidamento”. L’ente comunale, ossia i cittadini, quindi, si sobbarcano, secondo quanto scritto dal Prefetto Grassi, ulteriori spese non previste per contratto.

Infatti nel 2017 la società effettua un primo stralcio di lavori per complessivi 845mila euro “prevedendo la partecipazione del Comune nella misura di 450mila euro”, pari al 53,25% degli investimenti; Successivamente, ad ottobre del 2017, l’importo totale dei lavori viene decurtato arrivando a 688mila euro, mentre il contributo del comune restava identico nella misura di 450mila euro “cosicché – annota il Prefetto – la percentuale finanziata dal Comune di Cerignola passava immotivatamente dal 53,25% al 65%”. Da notare come, inoltre, nonostante la palesata ambizione della società di accedere alle categorie superiori, quei cantieri sono stati ininfluenti rispetto a quelli partiti la scorsa estate per poter accedere alla Serie C.



RAPPORTI CON CRIMINALITA’. Ma non è tutto, perché la Commissione insediatasi da gennaio a luglio del 2019 a Palazzo di Città ha riferito anche sulla compagine societaria capeggiata dal gruppo Grieco, “distributore di detersivi e prodotti per la casa, proprietario del marchio OMISSIS”, che secondo la Commissione sarebbe “collegato alla figura di OMISSIS, residente a Pieve Emanuele (Milano), ritenuto elemento apicale del clan mafioso OMISSIS, già condannato per il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso ex articolo 416 bis”.

Il collegamento “si deduce dai rapporti d’affari intrattenuti dalla OMISSIS con la ditta di trasporti OMISSIS di Milano, di cui è stato legale rappresentante fino al 2.1.2019 ed ora socio di maggioranza”. Ancora: “La società risulta contraente privilegiato della ditta OMISSIS, detenuta al 100% dalla società OMISSIS, a sua volta detenuta direttamente dai membri della famiglia OMISSIS”. Rapporti d’affari economici esclusivi, dunque, anche guardando i dati contabili.

L’ESTORSIONE. Ma non è tutto. Perché nella relazione si fa riferimento ad un tentativo d’estorsione subito dagli imprenditori, i quali si sarebbero rivolti un noto ed apicale membro della criminalità organizzata di Cerignola per fatti avvenuti nel foggiano: “L’imprenditore riferisce di contatti avuti con il OMISSIS perché gli desse consigli sulla vicenda estorsiva patita dalla compagna. È ragionevole supporre che i rapporti tra i due non siano definibili di mera conoscenza ma siano ben strutturati rapporti di colleganza e cointeressenza economica”.



GRIECO’S E LA POLITICA. Dunque nelle pagine della relazione spunta anche il nome di Grieco, tra i più grandi imprenditori del centrosud, sicuramente quello più noto a Cerignola. Grieco ha costruito la sua fortuna nel settore detersivi ed ha vissuto momenti altalenanti con l’ex sindaco Franco Metta. Contrapposti politicamente nel 2015 (i Grieco appoggiavano Tommaso Sgarro con una lista “di famiglia” e fornendo anche una sede eretta a quartier generale), i rapporti con Metta si normalizzano all’indomani della vittoria del sindaco civico, ma non prima di aspri scontri: dai palchi il cicognino aveva individuato proprio nell’imprenditore e in suo figlio, candidato con Sgarro e Elena Gentile, il nemico-dinosauro da abbattere. Successivamente, a campagna elettorale finita, si assiste al progressivo avvicinamento tramutatosi in sinergia costante. Poi la relazione del Prefetto di Foggia, Raffaele Grassi, ha acceso i riflettori sul Monterisi e sulla ragnatela di rapporti mai negati.

“La commissione dimentica di specificare che uno dei componenti della famiglia Grieco era candidato con Tommaso Sgarro. Dimentica di dire che la fmaiglia grieco era finanziatrice della campagna elettorale di Tomamso Sgarro, il quale aveva comitato elettorale in un immobile di Grieco. Dicono però che Tommaso Bufano aveva conflitto d’interesse per la ristrutturazione dell’hotel Grieco”, ha commentato l’ex sindaco Franco Metta.



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arch. Tommaso Bufano

Forse a qualcuno può interessare conoscere la verità in merito al mio coinvolgimento nella ristrutturazione dell’Hotel Grieco. Come già risposi alla interrogazione della ex consigliera piddina, sig.ra Dibisceglia, io sono stato incaricato del progetto nel 2014, ho consegnato il progetto ad aprile 2015 ed a ciò fa fede la mia relazione tecnica, asseverata e datata, allegata alla SCIA presentata in comune. A proposito della SCIA, questa è stata depositata in comune nel 2016, quando cioè io ero assessore, e, proprio per questa mia incompatibilità, nella suddetta SCIA è ben specificato che i lavori saranno diretti da altro professionista (se il… Leggi il resto »

Poverino

Vedi che di te ha parlato solo metta!!

Gianni Severo

Sa quale è il problema arch.?
Il problema è che lei ha fatto parte di un sistema e tale sistema non è stato definito infiltrato dagli oppositori o dai cittadini o dal dott. Cirillo, ma il sistema è stato definito da una commissione di indagine mandata dalle istituzioni dello stato.
Ora credo che lei non deve convincere noi cittadini o il dott. Cirillo, ma dovrà convincere la magistratura che prima o poi la chiamerà in aula.quale aula? Quella di un tribunale.
Buona vita arch ,ma soprattutto buona fortuna