Al premier Conte le chiavi di Candela. A Cerignola veniva per trovare il nonno


Nicola Gatta e Giuseppe Conte

Il premier Giuseppe Conte tornerà nuovamente in Capitanata il prossimo 30 novembre. L’arrivo del Presidente del Consiglio, questa volta, è dettato da ragioni che nulla hanno a che vedere con le emergenze o con l’attività di governo, come successo fino ad oggi per la sottoscrizione del Contratto di Sviluppo per la Capitanata o per l’emergenza sfruttamento nelle campagne.

Sabato prossimo Giuseppe Conte sarà accolto dal sindaco di Candela, Nicola Gatta, che gli consegnerà le chiavi della città e gli attribuirà la cittadinanza onoraria. Il premier, infatti, ha vissuto nel piccolo centro dei Monti Dauni per diversi anni, seguendo suo padre, Nicola, che svolgeva attività di segretario comunale.



Giuseppe Conte in tenera età

Proprio il papà del Presidente del Consiglio ha origini cerignolane. Achille Conte sposò Felicia Palieri, ebbero 9 figli: Cesare, Geltrude, Antonio, Maria, Carlo, al secolo Fra Fedele, Giuseppe, Alberto, ancora Cesare e Nicola nato 23 luglio 1930, padre del presidente Giuseppe Conte. Abitavano in viale Roosevelt 32, a fianco alla farmacia Traversi. “Nicola, segretario comunale, emigrò il 22 giugno 1962 a Volturata Appula, poi a Candela ed infine a San Giovanni Rotondo dove tuttora risiede con la moglie e l’altra figlia. Tante volte Giuseppe con il padre veniva a trovare il nonno Achille deceduto negli anni Ottanta”, racconta lo storico Franco Conte.  

Dopo Volturara Appula, anche Candela dona la cittadinanza onoraria al Premier. E tra i luoghi della sua infanzia e della sua famiglia, ad oggi Giuseppe Conte non ha ancora fatto tappa a Cerignola. Un’assenza a cui si dovrà porre rimedio.



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