Lapiccirella: “Metta logorato dal potere. Le opposizioni? Deboli e confuse”


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Teresa Lapiccirella

Nei fatti è stata l’unica opposizione martellante, con esposti, denunce, argomenti e interventi, tanto che l’ex sindaco Franco Metta aveva perfino paventato l’idea di chiederle un risarcimento danni per l’attività d’opposizione. Teresa Lapiccirella è stata la prima, appena insediatosi Metta, a lasciare la coalizione cicognina: “Mi fu detto chiaramente che il programma elettorale non si sarebbe svolto”. Di qui l’avventura politica all’opposizione dapprima con Pezzano (“ho allontanato inaffidabili faccendieri”) e poi in solitaria.



Sei stata l’unica opposizione di Metta per 5 anni. Denunce, segnalazioni, esposti. Quando e come si è rotto il tuo rapporto con l’ex sindaco?

Ritengo di aver fatto quello che ogni consigliere avrebbe potuto e dovuto fare, controllare gli atti e l’operato dell’amministrazione cittadina e agire di conseguenza con esposti, segnalazioni e voti contrari a deliberazioni, per usare un eufemismo, “inopportune”. Immissione nei ruoli del Comune di Cerignola del Comandante della Polizia Municipale, definita illegittima dal Parere del Dipartimento della Funzione Pubblica; affidamento diretto a parenti di consiglieri, fino alle osservazioni sull’Urbanistica, per cui nessuna altra forza politica abbia inteso eccepire nulla. Nello specifico non si tratta della rottura di un rapporto, ma di una totale divergenza di idee e valori: mi fu chiaramente esplicitato che il programma elettorale “non s’aveva da fare”! Purtroppo l’ex Sindaco non chiedeva e soprattutto non ascoltava i consigli, circondandosi solo di persone che, per interessi personali, lo assecondavano in tutto. Ad esempio, in uno degli ultimi consigli comunali ponevo il problema dell’indifferenza dei Vigili Urbani al problema dei motorini a spasso nella piazza antistante il Comune, sotto il naso della Polizia municipale, vicenda dall’ex primo cittadino sempre minimizzata, tutt’ora un problema da risolvere!

Sei stata destinataria di diversi attacchi, addirittura richieste di risarcimento. Come lo spieghi questo accanimento?

Si voleva colpire e mettere a tacere il dissenso per paura che divenisse esempio per altri, anche se non sarebbe stato possibile essere imitata da chi sedeva tra i banchi della maggioranza e da una parte della sedicente opposizione con la logica del “così fan tutti”, del “io sono io e voi….”. Con la logica di chi ha capitalizzato di più in questo ruolo, facendo da “strateghi” e ago della bilancia che non in precedenza al governo del Paese. In realtà ho subito una violenza verbale inaudita sia mediatica, che tra i banchi del consiglio, dagli stessi Consiglieri, solo per reprimere la mia voce e la mia volontà di applicare il programma elettorale per il quale ero stata eletta consigliera nel 2015! Si è trattato della peggior performance di “bullismo politico” da parte di chi lo ha messo in atto e per cui si è qualificato.



Il resto dell’opposizione, in questi 4 anni, come ti è sembrato?

Una parte: confusa, spaccata, disorientata; l’altra: inconsistente, funzionale, faccendiera, negoziatrice, opportunista.

Qual è l’errore più grave che imputi a Metta?

A differenza del detto “il potere logora chi non lo ha”, si è lasciato logorare da un potere che non ha saputo gestire, dall’arroganza politica e dal connesso senso di impunità, che ha annichilito il senso delle istituzioni. “Una persona si conosce quando mette il cappello in testa”!

Sei stata anche nel gruppo Cerignola Democratica di Pezzano. Pezzano era tra i più critici con Metta, poi ha improvvisamente cambiato idea. Cosa pensi sia successo?

Il dissenso era funzionale alla “spartizione della gestione della cosa pubblica”, come lo è stato anche il coinvolgimento di altri consiglieri nel gruppo Cerignola Democratica. Appena inteso ciò, ho agito di conseguenza, allontanando gli inaffidabili faccendieri!

Come valuti gli assessori fino ad ora succedutisi?

Tranne una o due eccezioni, sono stati tutti funzionali al “sistema”. Si parta dall’assunto che “non si poteva non sapere”!



Mafia a Palazzo: era immaginabile?

Era tangibile, un esempio ne è un episodio accaduto nello stesso Consiglio Comunale durante una cruciale riunione consiliare e riportato minuziosamente nella relazione della Commissione di accesso per accertare le infiltrazione mafiose nell’amministrazione comunale di Cerignola, ad oggi acclarate, che hanno portato, a conclusione dell’iter amministrativo, allo scioglimento del Consiglio Comunale di Cerignola il 10/10/2019.

Cosa pensi delle reazioni allo scioglimento del consiglio per mafia?

Considerate le attestazioni di solidarietà e stima nei confronti di chi ha sprofondato nell’ignominia la città di Cerignola, vi è la triste constatazione che gli amministratori sono lo specchio degli amministrati, per fortuna di una sparuta e confusa parte della cittadinanza, che è destinata all’oblio!



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cesare

OBLIO , giusto Lapiccirella, parola più giusta di OBLIO non potevi utilizzare, quella parte di poveri illusi e delusi Cerignolani finirà nell’OBLIO

Conte

UNICA OPPOSIZIONE X 4 ANNI
IL RESTO E’ SOLO TEATRINO PD FORZA ITALIA
BRAVA TERESA

Reverendo

Che brutto termine: opposizione.
Come qualcosa che va contro, in contrasto, in attrito.
Abolirei questa parola dalla terminologia politica per sostituirla con una più conciliante in quanto la politica è amministrare il bene comune, di tutti noi.

PIPPO

MA CHI SEI REVERENDO? PERCHE’ NON CI FAI CAPIRE CHI SEI. AD ES. SONO DON GIOACCHINO, DON FRANCESCO ecc. CHI SEI? SONO D’ACCORDO CON TERESA CICOLELLA E LA CONDIVIDO IN PIENO. MA NON HO CAPITO A QUALE PARTITO APPARTIENE.

PIPPO

SCUSA TERESA LAPICCIRELLA