Mugugni contro Renna. A Manfredonia invece il vescovo cura la rinascita


Marchiodoc - Vescovo Luigi Renna
Marchiodoc – Vescovo Luigi Renna

Che il commento sulle infiltrazioni mafiose del vescovo della Diocesi di Cerignola, mons. Luigi Renna, sia stato debole e poco incisivo, e che abbia in qualche modo contribuito a confondere le acque rispetto alla posizione della Chiesa, non siamo stati gli unici a notarlo. Infatti, soprattutto nel mondo ecclesiale, i mugugni rispetto all’atteggiamento di Renna si moltiplicano di giorno in giorno.

Quasi costretto dai nostri articoli ad esprimersi sul caso Mafia in Comune, dopo che invece era stato solerte a commentare le vicende della vita politica e cittadina fino ad oggi, Renna ha diramato una nota (privilegiando guarda caso gli organi mettiani) imprecisa, confusionaria e a tratti surreale, dicendo che “le valutazioni sono in corso” (e invece il decreto di scioglimento già c’è).



Il suo mutismo aveva perfino impensierito i partiti che, senza distinzione di colore, avevano richiesto un intervento stigmatizzando l’atteggiamento del prelato (che da parte sua avrebbe contattato personalmente qualche esponente politico dopo le dichiarazioni rilasciate a Marchiodoc.it)

Una presa di posizione che non ha convinto chi invece, all’interno delle parrocchie, è da sempre impegnato nell’indicare modelli di vita esemplari e specchiati. La frangia dei delusi di estende a macchia d’olio in tutta la diocesi. Ad aggravare la posizione di Renna, infatti, ci sono le parole di monsignor Franco Moscone, arcivescovo della diocesi Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, che contrariamente a Renna ha usato parole forti e di assoluta condanna rispetto all’analogo scioglimento del consiglio comunale del centro sipontino, e che ha apertamente parlato di “perverse alleanze”. A Manfredonia è proprio l’arcivescovo Moscone a guidare la rinascita della città dopo il provvedimento che ha azzerato l’amministrazione di Angelo Riccardi, con un evento pubblico di riflessione.



Tanto che anche Gian Antonio Stella, sul Corriere della Sera, ha dedicato un editoriale a monsignor Moscone di Manfredonia e all’allarme lanciato sulla Mafia di Capitanata. Il tripudio mediatico di Renna, invece, si è limitato solo agli organi mettiani (ed è tutto dire).

Ad essere infastiditi dalla debolezza del vescovo della diocesi Cerignola-Ascoli Satriano non ci sono soltanto “avversari” dichiarati, ma anche stretti collaboratori. “Poteva essere più chiaro, ma è una questione caratteriale, non voluta”, dicono alcuni preti molto vicini a Renna, che invece fanno spallucce nel momento del paragone con mons. Moscone ed il suo impegno civile di primo piano.

La posizione di Renna imbarazza i sacerdoti e diversi parroci, tanto che dossier iniziano a girare a destra e a manca.

Michele Cirulli



Seguici e condividi i nostri contenuti
Facebook
Facebook
Twitter
YouTube

5
Commenta questo articolo

più nuovi più vecchi più votati
Fede, speranza e carità

Cosa vi aspettavate da Renna?? Siamo passati dalle lacrime di Di Molfetta ai taaaanti sorrisini di circostanza di Renna..ma la sostanza non cambia..

Stai sereno, direttore

Inventate anche per lui uno scioglimento.
Motivo? Al Duomo c’è LA CUPOLA.

Scossa

Come state messi male…come vi rode questo scioglimento…la pacchia è finita finalmente

Forza Cerignola. Cerignola ai Cerignola i.

Pare certo. Si va verso lo scioglimento della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano La commissione cardinalizia, presenti tutti i componenti il Concistoro.ha chiuso l’imdagine. Nella relazione, non ancora ufficiale, ma di cui una copia è stata trasmessa, si pensa dallo Spirito Santo. Agli organi di stampa,si legge testualmente: IL DUOMO DI CERIGNOLA E’ SOVRASTATO DA UNA “CUPOLA” INFILTRANTE. Si legge, altresi, che a seguito di capillari accertamenti, su tutti gli atti inerenti la costruzione del Duomo, la commissione cardinalizia ha avuto modo di appurare che, nel giorno della Consacrazione del luogo di culto, dopo la cerimonia religiosa,S.Ecc. Il Vescovo… Omissis,ha brindato,… Leggi il resto »

Pugocc

Mi aspetto delle scuse da parte del vescovo… I cerignolani vanno RISPETTATI