Giri in auto, cene, matrimoni: le frequentazioni mafiose di Metta

Marchiodoc - Comune di Cerignola
Marchiodoc – Comune di Cerignola

Nella lunga relazione della Prefettura, farcita di “omissis”, si accendono i riflettori sull’infiltrazione della criminalità organizzata nel campo economico, politico e sociale di Cerignola. Uno degli aspetti pregnanti, e di cui lo stesso Franco Metta ha diffusamente parlato, è legato alle frequentazioni “assidue” dell’ex primo cittadino con la malavita, puntualmente rilevate dal Ministero degli Interni. L’ex sindaco ha da sempre ribadito che certe relazioni siano una sorta di eredità della sua attività da avvocato penalista, motivo per cui la partecipazione a matrimoni e feste sarebbe normalità.  Anche perchè Metta è stato l’avvocato difensore di 13 imputati nel Processo Cartagine, che negli anni 90 ha azzerato la criminalità organizzata locale.

Il Prefetto Raffaele Grassi chiarisce già dal 22 luglio scorso la natura di quegli incontri, a cui tra l’altro Metta non ha partecipato da solo. Anzi.



“E’ rilevata la circostanza che il primo cittadino ha preso parte insieme con la propria convivente e, quindi, in un clima di evidente familiarità”, sottolinea il Prefetto. Metta invece aveva delineato le sue partecipazioni quasi come casualità.

Invece i rapporti con persone direttamente e indirettamente collegate ai clan vengono descritte in diverse circostanze databili all’1 settembre 2015 o al 26 marzo 2016.

L’ultimo matrimonio “era stato officiato dal consigliere comunale di maggioranza OMISSIS, marito di OMISSIS, sorella dello sposo. Al successivo ricevimento nuziale, in data 29 marzo 2016, il sindaco di Cerignola, presente con la convivente, OMISSIS, ha riprodotto il rito nuziale civile e lo stesso giorno ha pubblicato un post sul social network in cui ha descritto gli sposi come amici di vecchia data”.



Altra circostanza rilevata dalla Prefettura la partecipazione, insieme al genero assessore allo sport Carlo Dercole, all’inaugurazione di un bar riconducibile a persone con precedenti per mafia.

Dunque non sarebbero casualità dettate dal momento, ma partecipazioni più convinte, con tanto di convivente al seguito. Tra l’altro, il 29 dicembre del 2018, a pochi giorni dalla fine dell’anno, Metta “veniva controllato in Cerignola mentre si trovava a bordo di un’auto di proprietà di OMISSIS, segretario della Società Cooperativa Sociale OMISSIS” riconducibile ai clan e destinataria di una interdittiva antimafia.

Anche i rapporti (non penalmente rilevanti) con familiari del segretario del Comune di Cerignola, di cui parleremo più approfonditamente in seguito, sono inseriti nella lista degli incontri “caldi”.

“A questi rapporti personali, certamente poco commendevoli per chi ricopre una carica pubblica in un territorio quale quello di Cerignola, corrispondono anche scelte amministrative discutibili”, scrive il Prefetto Grassi. Di qui i controversi e contestati appalti per la gestione della villa comunale e per la gestione del verde pubblico.




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Alpacino

Baciamo le mani

pensiero

dalla lettura di vari articoli sembra che anche noti imprenditori abbiano avuto percosi poco chiari con Metta e con situazioni forse non legali.
Ma sembra anche che proprio questi imprenditori avessero supportato anche il pd nell’ultima campagna elettorale…
Quindi ragionando sembra di poter affermare che, se tutte queste informazioni fossero vere, le aderenze con la delinquenza sarebbero trasversali su tutte le forze politiche di rilievo di cerignola (metta, mettiani, esponenti di spicco del pd locale ecc)

Gigi

Credo che tu sei fortemente fuori pista

pensiero

che tu sia