Sigilli al depuratore: rifiuti su un’area di 464mq


da Statoquotidiano

Militari della Guardia Costiera di Manfredonia appartenenti all’aliquota del  Nucleo Operativo di Polizia Ambientale (NOPA) della Direzione Marittima di Bari hanno proceduto, sentito il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Foggia, a porre sotto sequestro penale, n° 2 (due) letti di essiccazione fanghi di depurazione dismessi ed una discarica abusiva di rifiuti speciali rinvenuti all’interno del depuratore di acque reflue ubicato in località “San Lorenzo” nel comune di Cerignola.



Più nello specifico, è stato accertato e verificato, che i letti in questione, dismessi, erano interessati dalla presenza di materiale, sormontato da folta vegetazione ed alcuni scarti vari, per complessivi stimati 96 metri cubi, superando nel complesso i limiti di deposito temporaneo previsti dal Testo Unico Ambientale. E’ stata altresì sequestrata e sigillata un’area di circa 464 mq su cui erano depositati rifiuti speciali di vario genere (laterizi, resti di lavorazione edile, materiali ferrosi, pneumatici, resti di equipaggiamento di autoveicoli, ecc).

Gli accertamenti ambientali all’interno del depuratore, al fine di verificare il corretto funzionamento del ciclo depurativo, sono stati effettuati congiuntamente al personale tecnico dell’Arpa Foggia, che ha provveduto ad effettuare i campionamenti analitici.



Le attività di polizia ambientale poste in essere saranno riferite alla competente A.G. E’ stato nominato custode delle cose sequestrate, senza facoltà d’uso, un funzionario responsabile della società Acquedotto Pugliese spa, che gestisce l’impianto di depurazione per conto del Comune di Cerignola.



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