Grillo (FI): “Nessuna patente di legalità dal PD”. E su Curiello e Vitullo…


Antonio Grillo

Fa discutere l’idea del PD di lanciare un patto di Legalità tra le forze politiche della città per contrastare l’avanzata della criminalità organizzata a palazzo di città, agevolata – si legge dalle relazioni – dal governo Metta. I democratici hanno aperto al patto di legislatura escludendo però le forze che hanno tenuto in piedi l’amministrazione dal 2014 al 2019. Tra cui, appunto, Forza Italia con Paolo Vitullo e Natale Curiello. Il vicesegretario provinciale degli azzurri, Antonio Grillo, non ci sta: “Siamo favorevoli alla proposta, perché Forza Italia è composta da migliaia di elettori che credono nella legalità, ma la Ditommaso non può dare patenti di legalità. Stando al suo ragionamento, anche Mario Rendine, che con la sua assenza l’anno scorso ha salvato Metta, non dovrebbe esserci in questo patto”.



È innegabile, però, che il duo Vitullo-Curiello, anche prima dell’endorsement pubblico a Franco Metta lo scorso giugno, abbia fatto da stampella al sindaco: “I partiti – spiega Grillo – devono interloquire con i partiti e con le loro rappresentanze. Oggi il consiglio è azzerato e si deve parlare con i segretari. Il comune denominatore dev’essere rappresentato dalla legalità e dal rispetto”. Nello specifico il rapporto tra i forzisti e i loro consiglieri comunali è stato controverso ed è per questo che Grillo sembra voler scaricare le stampelle mettiane: “Forza Italia ha lo stesso sentimento di legalità di tutta la città. I due consiglieri comunali non rappresentano Forza Italia, il partito vuole rimediare a tutta una serie di errori che leggiamo in questi giorni sulle cronache. Il partito non sono i consiglieri comunali, ma le migliaia e migliaia di persone che credono in un progetto”.



L’accordo Forza Italia-Metta è rimasto, in quattro anni,  quasi sempre sottotraccia, fino a quando i due consiglieri comunali, in occasione dell’approvazione del bilancio a giugno scorso, hanno apertamente scelto da che parte stare. E dell’accordo pare essere informato anche il partito provinciale di Forza Italia, che, stando ai rumors, avrebbe voluto Carlo Dercole per le prossime regionali come candidato consigliere nella zona ofantina.

Michele Cirulli



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Alessio

Tutti i nodi vengono al pettine, u timp è galantom.
Sind si’ vedi che bel disegnino c’era da sotto per pensare a fare solo i ca…i propri.
Menomale per tutta la brava gente che questo incubo è finito.
Chi nega è complice.

Antonio

Avvisate il dott. Grillo che Forza Italia, dopo i saldi didicembre, chiude causa esaurita esclusivita: adesso sono tutti corrotti.

MIMMO

VITULLO FIGURA STORICA DI FORZA ITALIA A CERIGNOLA SEMPRE AMPIAMENTE SUFFRAGATA; FIGURA INDISCUTIBILMENTE RIVOLTA ALLA LEGALITA’ E TRASPARENZA AMMINISTRATIVA NONCHE’ POLITICA. INOLTRE SI E’ IMMOLATO IN UN MOMENTO DIFFICILE E SCONVENIENTE COME CANDIDATO SINDACO DI F.I. RIGUARDO LE ACCUSE DI STAMPELLA, DIREI DI VALUTARE BENE I VOTI DATI IN CONSIGLIO COMUNALE LEGATI AD AZIONI AMMINISTRATIVE SPECIFICHE E A VOLTE UTILI PER LA COMUNITA’. QUINDI, SAREBBE UTILE NON FARE ACCUSE GENERICHE CHE NON HANNO ALCUNA RAGIONE E VALIDITA’.