La petizione sui roghi è un flop: “Fra un mese torneremo a lamentarci”


La petizione su Cange.org

Poco più di mille firme per accendere i riflettori sul tema dell’ambiente, sui roghi notturni, sulle discariche abusive, sui rifiuti abbandonati in campagna da piccoli incivili o grandi organizzazioni criminali. L’interesse intorno alla questione ambientale ha avuto sfogo soltanto sui social network, ma al momento di apporre una firma sul documento da inviare al ministro della salute Roberto Speranza, la situazione è precipitata.

Nel frattempo i sindaci dei Reali Siti (Rocco Calamita per Stornara, Mimmo Lasorsa per Orta Nova, Massimo Colia per Stornarella, Serafina Stella per Ordona e Umberto Di Michele per Carapelle) hanno denunciato ignoti per i roghi. E’ immaginabile, ora, che possano partire i controlli ulteriori promessi dalla Prefettura. Bene i sindaci dei Reali Siti, male, invece, i cittadini. La petizione online, infatti, riguarda tutta l’area del Basso Tavoliere , da Cerignola ai Cinque Reali Siti, con un’utenza potenziale di circa 100 mila abitanti interessati dal fenomeno di combustione dell’immondizia.



Ebbene, di quei 100 mila hanno firmato solo in 1000. Ossia l’1%. Per questo una delle organizzatrici della raccolta firme sulla piattaforma Change.org, Giuseppina Rubino, lancia un messaggio: “Intendo chiudere la petizione “Cerignola puzza di morte”. Non abbiamo avuto il riscontro che pensavamo di avere. Non mi sento di aver fallito. Abbiamo fallito tutti, io per prima che ho creduto di poter fare qualcosa per questa città”.

FIRMA QUI LA PETIZIONE

“Ringrazio tutti i giornalisti che hanno evidenziato con i loro articoli questa petizione. Ringrazio chi ha firmato la petizione. Ringrazio chi per non aver potuto primeggiare non ha firmato. Io, non so se porterò queste poche firme al Sig. Prefetto… Troppe poche per aver credibilità. Fra un mese (perché ci sarà un intervallo, per le gole profonde), non sentirete più la puzza, non illudetevi. Al prossimo che si lamenta, lo manderò a farsi benedire. Insieme si vince, da soli si perde”, commenta Rubino.



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