L’antimafia di Di Nauta fa più ridere di quella di Frisani (ed era difficile)


Debora Di Nauta e Franco Metta

«Constato che, evidentemente, Michele Cirulli non legge le locandine, non osserva i manifesti, non sfoglia le migliaia di brochure divulgate dalla Associazione” OltreBabele” prima e durante la “Fiera del libro”, in tutto il materiale grafico campeggia chiaro e colorato il logo del Comune di Cerignola patrocinante dell‘evento che si è svolto all’interno di una struttura pubblica concessa dal Comune di Cerignola».

Inizia così la replica che l’assessore Di Nauta rivolta a Marchiodoc rispetto a un pezzo riguardante la Fiera del Libro. Nell’articolo, si metteva in evidenza come un piccolo desiderio di legalità, propugnato dagli organizzatori Oltre Babele, avesse risvegliato gli animi di chi forse si sente a disagio ascoltando le teorie  complottiste di Metta  sul ruolo di Procura, Questura e Prefettura rispetto agli accertamenti a suo carico.

Quindi, si rimarcava come il Procuratore Vaccaro sia stato invitato nella città rappresentata da Metta, che lo attacca più o meno direttamente da quasi un anno, soltanto da un gruppo di ragazzi con “il pallino della cultura”. Di Nauta non ha colto. O forse ha colto benissimo.



Fatto sta che il suo ruolo per l’antimafia si limita alla concessione del patrocinio (cosa che non era stata messa in dubbio e che ai fini del ragionamento nulla conta: per caso Di Nauta vuol dirci che sceglie se patrocinare o meno a seconda che gli ospiti siano di suo gradimento? O vuol dirci che deve mettere mano personalmente sul palinsesto?): “Michele Cirulli, puntualmente disinformato e in malafede, no ha ancora capito che il Procuratore della Repubblica Ludovico Vaccaro, come tutti gli altri relatori, ha parlato su un palco che il Comune di Cerignola ha gentilmente concesso, noleggiato e pagato per la buona riuscita della fiera, ha parlato utilizzando microfoni e impianto audio noleggiati dal Comune di Cerignola perché la fiera del libro fosse perfettamente organizzata e la gente potesse ascoltare ogni dibattito, ha parlato mentre su uno schermo gigante, gentilmente noleggiato a proprie spese dal Comune di Cerignola, veniva lanciata la proiezione di quanto accadeva sul palco per permettere un’ottima visuale ad ogni partecipante».

Un po’ come il consigliere di maggioranza Frisani, che reputa impossibili le infiltrazioni mafiose a Cerignola perché lui, una volta beccato, ha pagato una multa, così Di Nauta sconfigge la mafia col patrocinio (che c’azzecca?). Magari, se avesse ascoltato gli interventi sui palchi, si sarebbe accorta quali rischi corre da amministratrice rispetto all’infiltrazione anche nel suo ufficio, in quanto figura pubblica nella stanza dei bottoni. Ma tant’è.

L’Assessore alla Cultura replica: «Cerignola è una Città come le tante Città italiane in cui una minoranza delinque ed una grande maggioranza si riunisce intorno ai “vessilli delle legalità” reagendo anche grazie alle Istituzioni locali che promuovono, senza passerelle e ingombranti vetrine, eventi della portata della “Fiera del Libro”, riconoscendo e supportando l’egregio lavoro di associazioni come “OltreBabele” alla quale va tutto il merito della manifestazione culturale e, dalla quale, si ricevono importanti riconoscimenti. Michele Cirulli, evidentemente, era assente o presente reticente, nel momento in cui il Sindaco di Cerignola, su invito dell’Associazione OltreBabele, inaugurò la Fiera del libro nel primo incontro pubblico, era non vedente rispetto alla presenza degli Assessori del Comune di Cerignola durante la tre giorni, “piaccia o non piaccia”, patrocinata dal Comune di Cerignola con strutture, persone, mezzi e attrezzature nel più totale e sereno spirito di collaborazione e sinergia, nella più trasparente correttezza istituzionale nei confronti di un gruppo di professionisti, non ragazzi… Cirulli, che dedicano tempo e passione per la crescita culturale della nostra città. Capisco che il giornalista, approfittando di uno stupendo evento culturale, voglia immeritatamente divenire protagonista con affermazioni fuorvianti, false e denigranti le persone e le istituzioni che non digerisce… ma c’è un limite a tutto, alla scorrettezza, alla falsità, alla cattiva informazione”, dice Di Nauta.
 



La quale conferma di non aver ascoltato o capito cosa hanno detto i relatori sul palco. Cerignola non è una città come le altre. Di Nauta non lo sa (o forse lo sa bene), Di Nauta non lo capisce (o forse lo capisce bene), Di Nauta vive in un altro mondo (o forse il contrario). Poi l’assessore riporta i ringraziamenti di Oltre Babele per il palco e dice: “Caro Cirulli, queste sono verità volutamente nascoste per disinformare, screditare, alimentare la macchina del fango per scopi prettamente personali». Quali sono gli “scopi prettamente personali”? Coraggio, non si nasconda. Non abbia paura. Dia un senso logico al suo discorso: si faccia aiutare, nel caso.

Cara Di Nauta. Ma dov’era mentre si parlava di rischio infiltrazioni nel Comune di Cerignola? E mentre il Metta ciancia di un complotto ordito da magistrati? E dov’è nascosta quando viene attaccata la Prefettura? o la Finanza? C’è la possibilità, e speriamo di no, che la Mafia le sieda di fianco: inizi a patrocinare anche la Sagra del Torcinello per combatterla.

Michele Cirulli



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