Pochi fedeli per la Patrona: anticipato il corteo al Santuario


Il ritorno della Madonna di Ripalta al Santuario è ormai accompagnato da pochi fedeli, quindi meglio cambiare: non più il secondo lunedì di ottobre, ma la domenica per permettere ai devoti di dare il saluto alla Patrona. A comunicarlo è il vescovo della Diocesi Cerignola – Ascoli Satriano, mons. Luigi Renna, nella lettera pubblicata di seguito.



Carissimi fedeli,

da quando sono tra voi, ho potuto constatare quale grande devozione nutre il popolo cerignolano per la Madre di Dio, qui venerata con il titolo di Madonna di Ripalta. Mi sono unito a voi, pellegrino fra i pellegrini, nel cammino che ogni anno muove dal Santuario Diocesano per accompagnare la “Mamma nostra” in città.

Ho visto crescere la partecipazione dei pellegrini, ma – nel contempo – ho notato che il secondo lunedì di ottobre, quando la Sacra Icona torna al Santuario, il numero dei fedeli diventa più esiguo e, arrivati al Piano delle Fosse, poche decine di devoti accompagnano la Madonna. Scarsa devozione o – forse – mutate condizioni di lavoro, che non consentono a tutti di accompagnare la nostra Mamma in modo dignitoso al Suo Santuario?



È per questo motivo che, quest’anno, per il vivo desiderio di avervi numerosi nel pellegrinaggio da Cerignola al sito di Ripalta, proveremo ad anticipare la processione la domenica mattina. Sarà bello dedicare una giornata a questa festa di fede e di devozione, dalle prime ore della mattina alle ore 13, così come facevano i nostri antenati, che non si accontentavano di dare un saluto fugace alla Madre di Gesù e Madre nostra, ma andavano pellegrini fino al Santuario. Alle ore 10,30 inoltre, per i ragazzi delle comunità parrocchiali e per i loro genitori, ci saranno degli autobus messi gentilmente a disposizione dal Comune di Cerignola, per compiere insieme l’ultimo tratto e celebrare l’Eucaristia in forma veramente corale.

Rivitalizziamo la nostra devozione a Maria. Io sarò con voi e in mezzo a voi, accanto alla Madonna di Ripalta.

Vi aspetto tutti e vi benedico.



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