Strisce blu tra crediti, disoccupati e inadempienze


Strisce blu

Ammonta a 434mila euro il credito che la «Gielle Service», società vincitrice della gara d’appalto per grattini e parcheggi comunali, vanta nei confronti del Comune di Cerignola che ora, tramite nota del dirigente della polizia municipale Francesco

Delvino, ha deciso di sciogliere il contratto. Una vicenda molto particolare, quella che lega la società all’amministrazione comunale. Innanzitutto per le polemiche sorte intorno all’assegnazione. Poi l’aggiudicazione avvenuta nel 2017, ha seguito un iter contorto, secondo quanto scrive il dirigente Delvino. L’11 maggio 2018 è stata definitivamente aggiudicata da Gielle Service la gara sulla gestione degli stalli, strisce blu e parcheggi comunali, con una serie di migliorie a costo zero” per il Comune.



Ma – annota Delvino – alcune di quelle migliorie non ci sono state, motivo per cui è stato sciolto il contratto. Però la società, ammette il comandante dei vigili urbani, avrebbe sostanzialmente lavorato senza un contratto per un anno. Infatti dalla data dell’aggiudicazione (maggio 2018) alla data della sottoscrizione del contratto (marzo 2019) sarebbero dovuti trascorrere solo 15 giorni e non 10 mesi. Nel mezzo ci sarebbero state anche possibili inadempienze del privato, tanto che «che l’8 agosto 2019 constatato il mancato rispetto della fornitura dei beni e dell’attivazione dei servizi più volte sollecitati nei termini del contratto, veniva inviata alla Gielle Service srl la nota in cui si comunicava la risoluzione del contratto con decorrenza dal primo settembre», scrive Delvino nell’atto di scioglimento dell’accordo con il Comune.



Ancora più complicata la questione che riguarda crediti e debiti. Alcuni dipendenti hanno lamentato il ritardo dei pagamenti di mensilità (situazione in parte rientrata). L’amministrazione comunale fa sapere «che alla data di pubblicazione della presente determinazione (risoluzione del contratto, ndr), il Comune ha un debito nei confronti della Gielle Service di 434mila euro, salvo eventuali conguagli; il Comune, nelle more di valutazione dei danni, dei danni emergenti e dei lucri cessanti, rinvenienti dal mancato rispetto degli obblighi contrattuali contestati, intende rendere disponibile nell’immediatezza solo il 30% di quanto dovuto, trattenendosi il restante 70% solo ad avvenuta acquisizione di attestazione del rispetto delle competenze pendenti nei confronti del personale assunto e delle eventuali ditte che hanno fornito l’avvalimento».

Più che per una questione legata al rispetto delle migliorie contrattuali, sulla Gielle a gravare prima di tutto sarebbe il peso di buchi economici.

Michele Cirulli



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