Paparella-Bonito: è scontro a Palazzo di Città


Marchiodoc - Comune di Cerignola
Comune di Cerignola

Nonostante la tappa obbligata della commissione d’accesso agli atti, che con un ipotetico scioglimento del consiglio comunale potrebbe rinviare il voto al 2021, a Cerignola è già campagna elettorale. gli attacchi della maggioranza di governo a Francesco Bonito, che ha dato la sua disponibilità a guidare la coalizione di centrosinistra, arrivano sia dal sindaco Franco Metta, che lo ha disegnato al centro di un complotto tra politica e magistratura; sia dal presidente del consiglio Leonardo Paparella, che nei giorni scorsi ha accusato il giudice di essere ritornato ad occuparsi della città solo per scopi elettorali. Se il teorema del sindaco è stato già liquidato con video social e prese di posizione pubbliche che hanno smontato qualsivoglia legame dell’ex parlamentare con gli apparati della giustizia, ora l’affondo riguarda il presidente del Consiglio in quota mettiana.



La replica del magistrato è netta: “Se Paparella intende riferirsi al mio recentissimo ritorno all’impegno politico, gli ricordo che sono stato magistrato della Repubblica fino al 24 gennaio, occupandomi di affari giudiziari di primaria rilevanza, come, da ultimo, il 23 gennaio, della revisione della sentenza di condanna di alcuni imputati della strage di via d’Amelio, e che, per questo, non avevo la libertà di esternare e manifestare come un Paparella qualsiasi (il quale, peraltro, come nella presente occasione, ha sempre esternato e manifestato assai mediocremente ed in genere per passare da una parte all’altra)”, è l’accusa di Bonito.

“Francamente – prosegue il magistrato ora in pensione- non comprendo la sciocca polemica di questo signor nessuno se non con il suo recente innamoramento cicognino ed il terrore di doversi confrontare con una persona per bene quale io sono. Sul punto non ha tutti i torti, con me le sue adorate “poltrone” non accoglieranno mai le sue terga. Tra i miei ideali e le sue agognate utilità politiche ci sono tra i dieci ed i quindici anni luce ed una insuperabile incompatibilità”. Paparella, attuale presidente del consiglio, era stato parte integrante del Partito Democratico insieme a Rino Pezzano, in quella frangia antigentiliana che si identificava con Bonito e che poi ha deciso invece di passare con Metta.



“Dubito che il Paparella, noto personaggio del sottobosco politico cerignolano, da sempre lussuriosamente dedito alla ricerca spasmodica di “poltrone”, unica ragione del suo impegno politico, si sia reso conto di quanto dichiarato, posto che da quando sono nato non sono mai stato zitto, da sempre impegnato in favore dei più deboli e sempre in trincea in difesa dei miei ideali”, conclude Francesco Bonito, passando in rassegna il suo già noto impegno politico come parlamentare e più in generale come attivista nella battaglie sull’acqua pubblica, sul referendum costituzionale e sulla chiusura dei tribunali.

Michele Cirulli



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Riformista & Progressista

L’unica possibilità che ha il PD di riprendersi, di riconquistare il Comune è la candidatura a Sindaco dell’On. Bonito e la sua guida per il centrosinistra.

Conoscitore

Scusate se ricordo male:
Il Patronati dei Paparella non era convenzionato con lo studio Bonito- Tarantino?
Per le disoccupazioni agricole e pratiche varie contro l’Inps ?
Bonito senza Paparella pezzano liscio Longo, magari libertino e giurato, dove pensa di prendere i voti ?
Lui personalmente alle ultime comunali dove ha partecipato non ha preso nemmeno i voti delle sue famiglie
Ma Bonito vorrà affrontare le primarie ?
Io non credo !!!

Fede

L unica salvezza di Cerignola può essere la candidatura di Bonito!!