VIDEO | Interdittive antimafia a Cerignola: e siamo a quota 3


Con l’ultimo provvedimento della prefettura di Foggia, che ha disposto l’interdittiva antimafia a due aziende cerignolane, sale a tre il numero di ditte raggiunte dalla misura ristrettiva che prevede, tra le altre cose, il divieto di interagire con le pubbliche amministrazioni. Il 6 novembre del 2017, infatti, l’allora Prefetto Massimo Mariani dispose il provvedimento antimafia alla società Cerignola Progresso, vicina ad un consigliere comunale, che aveva vinto l’appalto sulla gestione della villa comunale.



Bar della villa in fiamme

E sul parco urbano ubicato nel cuore di Cerignola arrivò anche un provvedimento di natura penale a carico di due persone per aver dato alle fiamme, nella notte tra il 3 e il 4 novembre 2017, il punto ristoro, completamente distrutto e che rappresentava il piatto forte di quella gara poi revocata dopo l’indicazione della Prefettura. Sono tre, dunque, le aziende private che nel corso del mandato Metta sono state individuate dagli uffici prefettizi. Il prossimo 9 luglio la commissione d’accesso agli atti, insediatasi per valutare le infiltrazioni mafiose nell’amministrazione comunale, terminerà il proprio mandato e si esprimerà sul punto. Nessun commento, al momento, da parte del sindaco Metta e del suo vice Rino Pezzano.


Dal TgBlu


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