Di Carlo o Lasorsa? Orta Nova si prepara al ballottaggio. Le interviste ai candidati


Domenica 9 giugno anche il Comune di Orta Nova ritornerà alle urne per eleggere il proprio sindaco per il prossimo quinquennio. Dopo il primo turno, a sfidarsi saranno Antonio Di Carlo e Domenico Lasorsa. Entrambi sono candidati civici, che hanno rifiutato l’etichetta dei partiti tradizionali per giocarsi in solitaria la partita delle amministrative. Al primo turno hanno fatto registrare uno scarto di qualche voto. La partita di domenica, dunque, parte con un vero e proprio pareggio dall’esito non scontato. Di seguito le interviste ai due candidati alla carica di sindaco.



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Domenico Lasorsa e Antonio Di Carlo

Di Carlo presenta la giunta: “Spalancheremo le porte del Comune”

Ha rispettato i pronostici del primo turno accedendo al ballottaggio e adesso ha già pronta la squadra di governo nel caso in cui, domenica prossima, dovesse essere eletto sindaco. Antonio Di Carlo, assicuratore, sostenuto dalle liste “Orta Nova Mi Piace”, “Di Carlo sindaco” e “Orta Nova Civica”, sfiderà in una sorta di derby del centrosinistra il competitor Mimmo Lasorsa. Di Carlo parte da 2257 voti – pari al 23.37% – del primo turno dello scorso 26 maggio.

“Il nostro è un progetto che parte da lontano, da circa 4 anni fa, quando abbiamo formato lo zoccolo duro della nostra squadra a cui si sono aggiunti tanti amici e tanti esponenti della società civile. La maggior parte dei nostri candidati è alle prime esperienze politiche, a testimonianza di un rinnovato interesse per la politica. Abbiamo raggruppato professionisti, imprenditori e tutte le figure dei settori vitali della città per rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini”, spiega il candidato sindaco. Questa formula sembra aver convinto gli elettori, che in massa hanno votato le liste di Di Carlo (mentre per le preferenze personali il più suffragato è stato Lasorsa). Dunque, ad Orta Nova si parte da un vero e proprio pareggio, non solo numerico ma anche politico.



“Non abbiamo acconsentito a nessun apparentamento tecnico e né tantomeno a delle liste ombra, come può essere quella di Iaia Calvio che sostiene Lasorsa. Interloquiamo con tutti, come abbiamo fatto con Rosario Cusmai o Raffaele Piemontese o con esponenti del centrodestra locale, ma – precisa Di Carlo – nessuno ha chiesto niente in cambio o avrà niente in cambio”. Per l’assicuratore ortese è già pronta la squadra di governo, in attesa della figura che prenderà per le mani la delicata delega al bilancio: De Vito all’ambiente; Turtiello alle attività produttive, contratti e commercio; Feola all’agricoltura; Rizzo ai servizi sociali e cultura. Ed è per questo che il candidato ha rifiutato il confronto vis à vis con Lasorsa: “Abbiamo invece proposto un incontro tra la nostra squadra di governo, compreso il candidato, e la loro squadra di governo. Io – spiega Di Carlo – rifiuto l’idea dell’uomo solo al comando e incito al dibattito tra persone serene e responsabili. Sono dell’idea, ad esempio, che di agricoltura debba parlare il mio assessore Feola ed il loro assessore di riferimento, anche se non so chi sia”. Anche per Di Carlo, come per lo sfidante, le priorità dei primi 100 giorni riguardano la riapertura della villa, sportello per disabili, welfare e un numero whatsapp per i cittadini. “Obiettivo principale, dal primo giorno del mio ipotetico insediamento, è l’apertura del Comune a tutti i cittadini. Spalancheremo le porte”, promette Di Carlo.




Lasorsa: “Con noi l’anno zero per la politica di Orta Nova”


È stata la sorpresa di questa tornata elettorale ed in sella alle tre liste civiche proverà a completare l’opera e ad avere la meglio sul suo sfidante Antonio Di Carlo. Domenico Lasorsa, medico, parte dal risultato soddisfacente del primo turno, lo scorso 26 maggio, che lo ha messo in cima alle preferenze degli ortesi. Con 2266 voti (23.46%), infatti, è stato il primo degli eletti con le liste “Lasorsa Sindaco”, PartecipiAmo Orta Nova” e “Il Nastro”, staccando di appena nove preferenze il suo diretto competitor, che ritroverà al ballottaggio domenica prossima, 9 giugno.

“E’ stato un risultato sperato ma inatteso, anche perché, a differenza del nostro sfidante, abbiamo avuto soltanto due mesi per mettere insieme la nostra squadra. La gente ci ha premiati con un largo consenso e la nostra azione politica continuerà su questa linea: saremo per Orta Nova l’anno zero”, dice Lasorsa a La Gazzetta del Mezzogiorno.

Nessun apparentamento tecnico in vista, anche se “l’altro candidato sindaco, Lorenzo Annese, ha pubblicamente annunciato di sostenerci”. Rimane ancora nel limbo Pasquale Ruscitto, un altro candidato sindaco che viene dal mondo del centrosinistra e con cui le affinità dovrebbero essere naturali. Non ci sarà nessun apparentamento tecnico, ma neppur alcun confronto tra i due candidati: “Ho chiesto un dibattito pubblico al mio sfidante – confida Lasorsa – ma non ha accettato. Avrebbe voluto un incontro tra coalizioni, una partita a calcetto a quanto pare”. Lasorsa parte dal tesoretto conquistato al primo turno, ma – si sa- il ballottaggio è una sfida a parte.

“Ripartiremo dall’abc: i nostri temi sono l’ambiente, la differenziata, la riqualificazione urbanistica. Nei primi cento giorni, se dovessimo aver ragione alle urne, riapriremo la villa comunale, che diventerà uno spazio fruibile 24 ore su 24 con dei progetti che abbiamo già studiato”, spiega il candidato sindaco.  Il suo avversario proviene dal medesimo mondo, quello del centrosinistra, ma paradossalmente l’ago della bilancia sarà il centrodestra: “Interloquiamo con tutti, ma senza apparentamenti tecnici. La nostra proposta di governo rimane intatta. Noi non abbiamo voluto simboli nelle nostre civiche. Di Carlo dice di essere appoggiato dall’assessore regionale Piemontese, noi siamo un civismo capace di dialogare con tutti”, conclude Lasorsa.

L’appuntamento è dunque fissato al 9 giugno prossimo. “In ogni caso, la scelta sarà tra le persone e non tra i simboli. Io ho la mia storia, la mia attività, il mio impegno in questi anni nella città di Orta Nova; Di Carlo ha il suo e la gente dovrà scegliere quello che maggiormente li rappresenta”, è la chiosa del candidato sindaco Domenico Lasorsa.

Michele Cirulli



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