Città sporca, Metta non se ne accorge. Vasciaveo: “Dal Comune nessuna contestazione”


Mentre la TARI sale alle stelle e all’orizzonte le opposizioni di governo rievocano il pericolo di un nuovo aumento della tassa (nonostante il +19% del 2017 e il +36% del 2018), la pulizia della città di Cerignola incontra momenti di tranquillità e momenti di forte affanno. In entrambi i casi, però, i livelli di pulizia appaiono non soddisfacenti se confrontati con i costi imposti e sempre crescenti. Eppure, dall’ultimo verbale del Consorzio Fg4, si apprende che, nonostante le proteste dei cittadini, ad oggi nessuno “ha formalizzato contestazioni”. A riferirlo, a margine dell’incontro avvenuto tra l’amministratore di SIA e i sei sindaci che compongono il Consorzio, è lo stesso numero uno della società dei rifiuti, Francesco Vasciaveo.


“Durante l’incontro – sono le parole di Vasciaveo – è stata illustrata la programmazione delle azioni che la SIA sta adottando e le attività espletate dalla firma del contratto ad oggi, prendendo atto che non sono state mosse dalle amministrazioni comunali contestazioni alla SIA in ordine ad eventuali disservizi, né sono stati formalizzati reclami da parte dell’utenza”. Una coincidenza strana e a questo punto immotivata, giacchè nei giorni di forte sporcizia per strada fu proprio il sindaco Metta, attraverso la sua pagina social, ad attaccare la società dei rifiuti per la mancata raccolta dell’immondizia, nel frattempo rimasta a terra per giorni e accompagnata dalle rimostranze dei cittadini. Quella del monitoraggio dei servizi svolti dalla SIA è una fase molto particolare e trova obbligo nell’articolo 5 del nuovo contratto che la società ha stipulato con ogni comuni del Consorzio (Cerignola, Orta Nova, Stornara, Stornarella, Carapelle, Ordona).

Al centro, l’amministratore SIA Vasciaveo

“L’organizzazione dell’incontro tecnico è nata dall’opportunità di condividere con i responsabili tecnici dei comuni dell’ARO Fg2 e lo stesso Consorzio una fase importante e delicata quale l’avvio delle attività di monitoraggio e controllo sull’esecuzione del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti previste dal contratto stipulato con ogni comune”, dice Vasciaveo.

Dunque, la città è sporca (anche quando la raccolta funziona), ma il Comune non contesta nulla a SIA e, a questo punto, ignora anche le proteste dei cittadini non presentandole all’attenzione dell’amministratore unico. Anzi, se si eccettua il Comune di Carapelle, i sindaci dell’ARO2 starebbero nuovamente accumulando debiti e ritardi nella corresponsione delle somme da riversare a SIA, per un periodo che va dai 2 ai 3 mesi di rallentamento dei pagamenti.

Michele Cirulli 



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