Scontro in Lega: “Chi comanda a Cerignola?”


C’è maretta nella Lega dopo il valzer di nomine, a livello locale, nel partito di Matteo Salvini. Come sta succedendo su scala provinciale, sembrano esserci frizioni tra gli innesti dell’ultima ora e gli storici interpreti del pensiero leghista. A Cerignola lo scontro è tra l’ex coordinatore cittadino Salvatore Zamparese e i “nuovi” quadri dirigenti rappresentati da Marco Trombetta e i consiglieri comunali Vincenzo Specchio e Antonio Bonavita. Lo scorso 6 maggio l’attuale segretario politico Marco Trombetta ha nominato come suoi vice i due consiglieri comunali ex mettiani, nel frattempo diventati “massime autorità politiche della Lega in consiglio comunale e tra la popolazione”.

È sulle “deleghe esecutive”, però, che Salvatore Zamparese, già a capo della delegazione leghista a Cerignola, esprime forti dubbi: “Con la nascita della Lega Puglia, giuridicamente la precedente Lega non esiste più. Non ci sono cariche e ruoli. Esiste solo il Commissario Luigi D’eramo che ha preso il posto di Caroppo candidato alle Europee. Non ci sono coordinatori provinciali né segretari cittadini come da nota dello stesso D’Eramo. Chi dice il contrario dice il falso e sarà prontamente diffidato”. Secondo Zamparese, infatti, con il nuovo commissariamento a livello regionale da parte di Luigi D’Eramo, sarebbero state annullate tutte le cariche anche nei territori, compresa Cerignola e compresa anche la delega conferita a Marco Trombetta a novembre del 2018. Ad oggi, dunque, nella Lega nostrana, ci sono due fazioni: una che fa capo ai consiglieri comunali ex mettiani e l’altra che risponde, appunto, a Zamparese e Fabrizio Tatarella. Nel caos creato dal commissariamento si sviluppa la crisi interna: “Per coerenza e dignità credo sia giusto sostenere Caroppo, cosa che farò insieme a tanti altri amici. Qualcuno, entrato da poco, vuole contarsi su altre candidature? Legittimo, ma poco coerente e poco onesto.  Altri si nascondono dietro al voto di lista pensando di spostare chissà quali voti. Alle Europee ci sono le preferenze a differenza delle Politiche, dove c’è solo il voto alla lista: vediamo chi conta di più a Cerignola”, incalza Zamparese.

Era stato proprio lui, alla guida della Lega già da tre anni, a favorire l’ingresso nel Carroccio dei consiglieri comunali mettiani: “Bonavita e Specchio hanno bussato insistentemente alla nostra porta, chiesto di conoscere Caroppo. Li abbiamo fatti entrare e coinvolti in una squadra. La lealtà in politica e nella Lega viene prima di tutto. La considerazione di ognuno di noi si gioca sulla parola data”, aggiunge l’ex segretario.

A stretto giro la replica di Marco Trombetta: “Non può esserci alcuna decadenza altrimenti il partito sarebbe sprovvisto di un rappresentante legale, indispensabile per organizzare tecnicamente la campagna elettorale in corso. È un’assurdità e non intendo scendere in polemiche. Tra l’altro non sono interessato a cariche cittadine e potrei anche lasciare il testimone dopo le Europee”, dice Trombetta, che potrebbe tentare nel 2020 la corsa alla Regione.

Michele Cirulli



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Tatarella non era MSI? E Zamparese non era nullafacente? Loro contro altri loschi figuri, lacchè di metta. Vinca il peggiore

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Tatarella era MSI poi AN poi PDL poi Futuro e Libertà il partito di Fini per intenderci. Ora é la Lega. Ah dimenticavo… Alle ultime amministrative ricordate con chi stavano cuore a cuore i Tatarella?