Data storica per la Capitanata: l’aeroporto che può cambiare il volto del territorio



È stata posata la prima pietra del cantiere che servirà ad allungare la pista dell’aeroporto Gino Lisa di Foggia. Una notizia storica non solo per il capoluogo ma per tutti i cittadini dei comuni della Capitanata che potrebbero ritrovarsi “in tempi brevi” a usufruire dei voli a pochi minuti da casa.

Il Gino Lisa parte però come piattaforma SIEG, ossia come uno scalo per i velivoli della Protezione Civile: toccherà poi agli attori istituzionali ed economici del territorio investire anche sulle tratte turistiche e su quelli che sono definiti “voli civili”. La posa della prima pietra arriva al termine di un tortuoso iter burocratico, sbloccato definitivamente lo scorso mese dal Ministro ai Trasporti Danilo Toninelli.

“Tempi brevi” per l’attivazione dei voli di Protezione Civile. Per volare da e per la Capitanata, però, servirà ancora tempo, ma l’allungamento della pista – passaggio propedeutico a qualsiasi tipo di volo – è una notizia di portata storica per il territorio.

“È una giornata di grande felicità per Foggia e la Capitanata, ma è un inizio. Sorveglieremo per fare in modo che i lavori siano rapidi e bisognerà fare in modo di convincere i vettori, non solo per far volare la protezione civile, ma anche per ragioni turistiche e di lavoro. Questa è la provincia agricola più potente della Puglia e tra le più importanti di Italia e con l’aiuto dell’aeroporto sono possibili tante cose”, ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

La posa della prima pietra per l’allungamento della pista

“Abbiamo parlato di trasformare Foggia e Provincia in una città della cultura, dell’arte contemporanea, della inventiva, della musica rappresentata dall’antica tradizione jazzista. Dobbiamo investire nei luoghi che possono sembrare turisticamente improbabili – ha aggiunto il governatore-. Però, al contempo, ricordiamo che questo è l’aeroporto del Gargano e può essere l’aeroporto dei Monti Dauni. È certamente l’aeroporto di una zona extraregionale. Bisognerà darsi da fare tra pubblico e privato, tra aeroporti di Puglia, Regione, Comune e Provincia per costruire la rete di attività umane che deve dare avvio ai voli”.

Quella del Gino Lisa è una storia lunga decenni, con riprese, promesse, stop, ricorsi e aerei che hanno smesso di volare. Per il futuro, dunque, quegli errori dovranno essere tenuti ben presenti: “Non si può fare l’errore del passato: mettere voli nella speranza che qualcuno lo prendesse. Dobbiamo sapere chi deve prendere il volo e costruire delle tratte che rispondono ad una domanda”, ha concluso il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

Michele Cirulli


 


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