Indagini e politica, per la giunta mix di veleni e strategie

Tante questioni aperte sul tavolo del sindaco di Cerignola, Franco Metta, che è chiamato ad affrontare temi bollenti sia da un punto di vista giudiziario che politico. Spesso, poi, come nel caso dello scioglimento anticipato del consiglio comunale, le faccende appaiono perfino mescolarsi.

Il nodo più grande rimane quello della commissione prefettizia di accesso agli atti, che opererà in Comune fino ad aprile (o luglio) per verificare la sussistenza di infiltrazioni mafiose nella macchina amministrativa rispetto agli atti sottoscritti dal 2015 al 2018, ossia da quando Metta ha messo piede a Palazzo di Città.

In attesa che la commissione si esprima – e potrebbe impiegare anche ulteriori tre mesi – è l’indagine per concussione che tiene banco in maggioranza: ad entrare nel mirino della Guardia di Finanza sono i rapporti tra l’Udas Basket, il sindaco Franco Metta e alcune ditte private che si sarebbero offerte di immettere nuove liquidità nelle casse della società sportiva. Tra perquisizioni e testimonianze, gli accertamenti proseguono spediti.

L’altro indagato, Tommaso Bufano, ha rassegnato le dimissioni da assessore ai lavori pubblici e urbanistica, più per strategia legale che per necessità politica, come lo stesso interessato ha dichiarato abbandonando la giunta. E i guai giudiziari di sindaco e assessore sembrano somigliarsi. Nelle scorse ore da Palazzo di Città è trapelata un’indiscrezione circa il possibile scioglimento anticipato del Consiglio Comunale: i rumors, smentiti dai consiglieri di maggioranza ma confermati dal vicesindaco Rino Pezzano, davano proprio Metta come ispiratore delle firme dal notaio per porre termine alla sua esperienza amministrativa.

Anche per mettere fine alla parentesi sindacale, però, serve una maggioranza che il sindaco oggi sembra non avere, se non in maniera sotterranea con un accordo non scritto con i due consiglieri di Forza Italia, Paolo Vitullo e Natale Curiello, i quali, fino ad oggi, sono stati vera e propria stampella dell’amministrazione garantendo presenze (o assenze) determinanti e silenziando ogni tipo di opposizione e di slancio critico.

Se ai guai giudiziari si aggiungono le scelte politiche, il quadro diventa ancora più frazionato: in questo senso si commentano le dimissioni indotte dell’assessore Petruzzelli, estromessa dalla giunta (ma formalmente dimessa) per volere del primo cittadino, che in questa fase di controllo da parte delle forze dell’ordine e della commissione di accesso agli atti vuole imporre uno sprint all’azione amministrativa. Al suo posto, a guidare il settore cultura, è arrivata Debora Di Nauta, legata all’associazione culturale “Fosse Granarie” che gestisce il laboratorio culturale dell’Opera Pia Monte Fornari. Le vicende giudiziarie, abbinate a quelle politiche, creano scompiglio a Palazzo di Città. Nelle prossime ore non si escludono novità sul fronte politico. Quanto basta per agitare ancora più le acque nel calderone politico.

Michele Cirulli

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