Lega ambita anche a Cerignola, si svuota Forza Italia

In linea con la migrazione di massa da Forza Italia che si registra in Capitanata, anche a Cerignola la Lega inizia ad ingrossare il proprio bacino con ingressi spontanei o con una vera e propria campagna acquisti in vista delle amministrative del 2020.

I contatti con la dirigenza foggiana sono frequenti, soprattutto per quanto riguarda il consigliere comunale Antonio Bonavita (ex Cicogna, ex Cerignola Democratica, ex Forza Italia) e il nuovo fuoriuscito dalla maggioranza Vincenzo Specchio. Al momento il commissario in loco è il foggiano Joseph Splendido, ma quella postazione potrebbe essere presto occupata da un altro ex Forza Italia, Marco Trombetta, che alle scorse politiche aveva spinto per la candidatura al senato dell’imprenditore Giusto Masiello, suo parente, poi saltata in favore di Sergio Silvestris.

Nel momento di maggiore difficoltà di Forza Italia, dove l’emorragia pare non fermarsi anche per la posizione morbida dei consiglieri eletti che formalmente sono opposizione ma nei fatti fungono da stampella a Metta, sono in molti ad abbandonare la flotta azzurra: in molti hanno abbandonato Curiello&Vitullo, tra cui -si vocifera- anche Pia Zamparese. E a cercare un ponte con la Lega sarebbe stato proprio il consigliere comunale Natale Curiello, che come Bonavita vorrebbe lasciare il partito di Berlusconi in vista delle amministrative 2020.

Le sirene leghiste ammaliano anche il consigliere di maggioranza Vincenzo Erinnio, ma non è detto che la sua possa essere una decisione svincolata dal destino del primo cittadino Franco Metta, che in molti danno vicino proprio a Forza Italia dopo lo svuotamento del partito.

Manca un anno alle elezioni di Cerignola, ma le partite e i destini politici si intrecciano. La Lega foggiana vorrebbe arrivare alle amministrative del capoluogo, nel 2019, con il maggior numero di amministratori di Capitanata da portare in dote sul piatto delle trattative per contrastare Landella. Per questo le operazioni di aggregazione nei centri “periferici” proseguono serrate.

Anche ad Orta Nova, che nel 2019 va al voto, i salviniani si organizzano con Nicola Maffione, ex assessore della giunta Dino Tarantino (con Forza Italia) e già esponente del centrosinistra. Con lui potrebbe accasarsi anche Antonio Porcelli, che nel 2014 tentò la scalata in solitaria al Municipio con una lista civica. E nel centro ortese c’è chi promette che la Lega si presenterà con un proprio candidato che possa sfidare l’uscente Tarantino, nel frattempo passato a Fratelli d’Italia.

Dunque il basso Tavoliere sembra essere terra di conquista per i leghisti. Su Cerignola, dove ha aderito tra i primi anche Fabrizio Tatarella, le trattative andranno avanti ancora per un anno e non è da escludere che il partito possa diventare meta ambita per gli amministratori civici, che dopo l’esperienza cicognina potrebbero aver bisogno di un tetto sotto cui ripararsi a fine amministrazione, sindaco compreso.

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