Arrivano i barbari: consiglio sulla legalità finisce con insulti da bar

Per parlare dell’emergenza criminalità a Cerignola erano presenti il consigliere regionale Giandiego Gatta (Forza Italia) ed il senatore Marco Pellegrini (M5S). Eppure, nonostante le premesse, la bagarre è stato il tratto distintivo di un incontro che ha fatto registrare un’esasperazione dei toni senza precedenti.


Ancora un’occasione persa, il consiglio monotematico non ha portato ad alcun deliberato, la maggioranza ha abbandonato l’aula come da copione. Le opposizioni (Forza Italia è ormai maggioranza), che fino a quel momento avevano incalzato, sono cadute nella trappola del primo cittadino che, durante il suo intervento, ha inveito in maniera poco istituzionale contro ogni singolo consigliere comunale. 

Poi lo scontro Sgarro-Metta, fino alla frase dell’esponente del centrosinistra: “Sindaco, è lei l’emergenza sicurezza”. “Sei un fallito”, ha replicato il sindaco. Lunga la scia di polemiche sulla bagarre in aula.

“È stato un bel Consiglio Comunale sulla emergenza criminalità. Ricco e di spessore. Se non fosse che, alla fine, durante l’intervento del Sindaco un Consigliere si è fatto prendere da personalismi. Mi fa specie che un Consigliere Comunale starnazzi nei confronti del Sindaco, dinanzi ad un Senatore della Repubblica e un Consigliere Regionale, in materia di emergenza criminale: “L’emergenza qui a Cerignola è lei”. E poi, in Consiglio Comunale, i miei colleghi di minoranza si sono chiesti come mai su una loro auto convocazione i cittadini erano assenti. Mi dispiace per il becero spettacolo. Tutta la mia solidarietà al Sindaco. Non è comportamento da tenere in un’aula. Nell’aula dove si riunisce la Massima Assise cittadina. Chiedo scusa a tutti”, dice il consigliere Ale Frisani, del gruppo di maggioranza.

“Abbiamo proposto un ordine del giorno che prevedeva una serie di interventi come maggiore presenza dei vigili in strada, e di tutta risposta abbiamo ricevuto le urla, le offese e le grida del sindaco che ha abbandonato l’aula insieme a tutti i consiglieri di maggioranza. La verità è che sulla legalità non vogliono votare”, commenta il capogruppo PD Daniele Dalessandro.

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