Indagini della GdF, nel mirino anche le gestioni della SIA

Nel mirino della Guardia di Finanza l’amministrazione comunale guidata da Franco Metta. Sono infatti tre le indagini attualmente in corso proprio ad opera delle Fiamme Gialle che riguardano uomini e azioni della civica amministrazione.  Nella giornata di mercoledì 18 dicembre, a sorpresa, Franco Metta racconta per primo della perquisizione alle abitazioni dell’Assessore ai Lavori Pubblici e Urbanistica, arch. Tommaso Bufano, e del Dirigente dei Lavori Pubblici, ex Dirigente del settore manutenzioni, Ing. Clorindo Izzillo.

Una visita, quella delle Fiamme Gialle, rispetto alla quale Metta è parso più che tranquillo. «Quando si riveste un incarico di carattere pubblico – ha detto Metta -, sia nelle vesti di Dirigente sia nelle vesti politiche di Assessore, come ho sempre sostenuto, bisogna essere sempre e comunque disponibili a ogni tipo di verifica e di controllo che le Autorità preposte intendano effettuare per cui l’iniziativa di questa mattina ha trovato la massima collaborazione da parte del Dirigente Izzillo che dell’Assessore Bufano».

Perquisizioni che, come informa Metta, «hanno dato esito negativo, e non poteva essere diversamente, non avendo io il minimo dubbio sulla correttezza assoluta di entrambi i soggetti». Esito negativo dei controlli, ma nessuna spiegazione sulle ragioni della perquisizione. Cosa stessero cercando di preciso i Finanzieri non è dato sapere, anche se molti indizi conducono a due opere pubbliche, messe sotto la lente d’ingrandimento nelle ultime due settimane.

Possibili relazioni tra appalti pubblici e sponsorizzazioni sportive. Sarebbe questa la linea di indagine che ha portato la Guardia di Finanza a Palazzo di Città a novembre scorso per acquisire alcune documentazioni. In linea ipotetica – tutta da dimostrare – alcuni imprenditori avrebbero sponsorizzato squadre sportive, nello specifico l’Udas Basket in riferimento all’anno 2018, per conservare o ottenere appalti. L’ipotesi di reato sarebbe infatti la concussione, reato che può essere commesso solo da pubblico ufficiale o incaricato di un pubblico servizio.

Oltre alle visite in comune e all’acquisizione di ulteriore documentazione in altre sedi, tra cui il Palazzetto dello Sport, in Procura sono stati ascoltati anche imprenditori e persone vicine alla società biancazzurra per riferire sui fatti. Non è stato ancora dimostrato nulla ma l’indagine è avviata e prosegue; non ci sono ancora imputati e neppure condannati, ma le verifiche procedono. Sempre la Guardia di Finanza sta procedendo ad una nuova indagine che vede coinvolte le amministrazioni dei nove comuni del Consorzio FG/4. Secondo le fiamme gialle vi sarebbero “scelte gestionali discutibili” che hanno condotto la SIA nello stato in cui è; se politicamente è opinabile la scelta di non aver realizzato subito il sesto lotto, il corpo di polizia tributaria sta verificando, carte alla mano, la situazione nera che vive la società.

Dopo aver acquisito le carte nei piccoli Comuni – che hanno poi in certi casi non pagato lamentando disservizi e cattiva gestione -, l’attività investigativa si sta concentrando su Cerignola, il comune che detiene gran parte delle quote. Non c’è nulla ancora di attestato, ma le incongruenze rilevate dalla Finanza sembrano essere diverse; dagli acquisti alle manutenzioni, spese che – analizzate nell’arco temporale – non trovano giustificazioni. Manutenzioni a mezzi arrivate a costare in un anno anche dieci volte in più del valore stesso del mezzo.

Verbali che racconterebbero una gestione liquida e leggera che negli ultimi anni – probabilmente anche prima della consiliatura guidata da Metta – ha condotto la Sia sul baratro.

Gazzetta del Mezzogiorno

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