Comunali 2020, Giannatempo: “Se c’è Metta mi ricandido”

Si considera “naturalmente” l’anti-Metta; lo ha battuto nella sfida del 2010, quando conquistò talmente tanti voti da relegare il civico all’ultimo posto tra i tre contendenti principale e negandogli anche la soddisfazione del ballottaggio. Antonio Giannatempo torna in campo e lo fa con una candidatura “vincolata” alle decisioni di Franco Metta.

“Se Metta si ricandida, allora io sarò della partita. Se Metta non si ricandida, allora non mi candiderò nemmeno io”, tuona il ginecologo. Più che una autocandidatura sembra essere un vero e proprio guanto di sfida. L’ultimo mandato di Giannatempo, dal 2010 al 2015, ha di fatto spianato la strada all’esperienza cicognina, ma oggi l’ex sindaco ha un unico obiettivo: “Riportare Cerignola alla normalità”. Non promesse sfavillanti, ma “cose normali”.

Da dove nasce questa esigenza? “Non vedo nessuna personalità capace di contrastare Metta. L’opposizione mi sembra debole. Eppure ci sono le capacità, ma non lo fanno, forse sono impauriti. Basta vedere ogni singola delibera per poter fare opposizione ogni giorno, ma non succede”, dice Giannatempo analizzando l’opposizione del centrosinistra e Forza Italia. “Per ogni atto potrebbe essere convocato un consiglio comunale ed invece non è così: nessuno riesce a controbattere Metta, ma basterebbe guardare i documenti. Per amore di questa città va ripristinato un clima di serenità e di normalità, che ormai mancano”, aggiunge l’ex sindaco.

Sarà dunque rinnovato il duello Giannatempo-Metta? “Se Metta si candida, lo farò anch’io”, dice Antonio Giannatempo. La sfida è lanciata.

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