Centrodestra al banco di prova tra veti e chiusure

L’incontro sul bullismo organizzato da Forza Italia è stata l’occasione per fare il punto non solo su una tematica delicata - con gli ospiti di eccezione come l’avvocato Antonio La Scala e il vicequestore aggiunto Loreta Colasuonno- ma anche per ricompattare una coalizione, quella del centrodestra, su temi e alleanze. Col vento in poppa per i risultati ottenuti alle ultime politiche, il centrodestra anche a livello locale può dimostrare di avere i numeri soprattutto se coeso.

 

All’incontro la Lega non ha fatto mancare la sua partecipazione, anche se alcuni suoi interpreti di vertice, come Franco Merafina, stanno valutando altre soluzioni nel nuovo “think tank” politico creato dall’ex assessore all’urbanistica Francesco De Cosmo, che comunque ha annunciato di non volersi candidare a sindaco. Per i salviniani ofantini, alcuni dei quali hanno dapprima tentato la scalata in Fratelli di Italia per poi ripiegare nella Lega, l’unica opzione possibile è “andare in coalizione con il centrodestra che, come dimostrano i risultati elettorali di queste ore, vince in tutti i Comuni solo se si presenta unito".

“Lavoriamo per far crescere la Lega a Cerignola che alle elezioni politiche del 4 marzo dallo 0% ha sfiorato l’8% pur non avendo un candidato di Cerignola nella lista a differenza di altri partiti che hanno potuto godere di questo vantaggio e che sono finiti nonostante questo dietro di noi. Ambiamo a rappresentare la destra a Cerignola. Siamo un partito in crescita e in tanti, anche diversi consiglieri comunali, ci chiamano per aderire alla Lega. Non escludiamo, tuttavia, di andare da soli se il candidato del centrodestra non sarà autenticamente condiviso nel metodo e nel merito”, riferiscono in una nota dalla sezione leghista.

Al di là delle premature valutazioni sul voto del 2020, a contare sono anche le assenze e l’impossibilità, quindi, di avviare un dialogo. All’incontro sul bullismo voluto da Forza Italia, infatti, seppur invitata, Fratelli d’Italia ha inteso non parteciparvi, a conferma di quanto difficile sia rinsaldare i rapporti nel centrodestra dopo la tornata elettorale del 2015 e soprattutto considerato il rapporto di ambiguità di alcuni consiglieri comunali azzurri rispetto all’amministrazione Metta, di cui, almeno a parole, dicono di essere oppositori incontrando però l’ostilità di chi, in Forza Italia, mira ad un’azione politica più incisiva e alternativa al civismo. Inoltre, una sequenza ricca di veti incrociati su Giannatempo o De Cosmo riduce le possibilità di futuro apparentamento tra le varie anime dell’ipotetica coalizione. Il mancato completamento del puzzle delle alleanze rischia di dare più peso ad una soluzione di continuità con l’attuale gestione amministrativa, anche in virtù del forte frazionamento del centrosinistra, che dopo l’ultimo congresso celebrato ad ottobre dell’anno scorso non ha ancora trovato una pacificazione interna, nonostante timidi cenni di mediazione.

Michele Cirulli

 

 


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