I bambini e la filosofia, un connubio sperimentato a Cerignola con successo

L’infanzia costituisce una fase felice dell’esistenza umana forse perché rappresenta una tappa in cui l’uomo è libero dalle idiosincrasie e dagli stereotipi degli adulti, grazie agli occhi da fanciullo che vagano in cerca di orizzonti di senso e di significato.

 

Ne sono convinte due studiose locali del pensiero infantile, la docente di scuola primaria Marisa Valente e la pedagogista Mariagrazie Raffaeli, dopo aver dedicato un anno proficuo all’insegnamento della filosofia negli istituti di formazione primaria di Cerignola, posto sotto la lente di un attento monitoraggio che ha fornito la materia prima per un libro in cui si compendia l’esperienza, “Pensieri in Onda – Viaggio filosofico dei piccoli naufraghi”, scritto a quattro mani.

La felice esperienza è stata tanto lieta da aver avuto a gran richiesta l’avvallo per avere seguito anche quest’anno, da parte dell’interessamento dell’Assessorato alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, detenuto dalla professoressa Raffaella Petruzzelli, la quale è stata il trait d’union fra le due ricercatrici e la libreria specialistica L’Albero dei Fichi. L’assessore si dichiara entusiasta dell’iniziativa in pieno svolgimento, soprattutto per aver dato la sponda ad un modello educativo nato nei grandi comuni settentrionali e per averlo riproposto con successo e spirito pioneristico a Cerignola. Del resto, fervono a pieno ritmo le attività della Biblioteca Comunale, divenuta sede di attività rivolte ad un pubblico giovanile, con un calendario fitto e sempre aggiornato, cui rilanciano le scuole cittadine, Marconi e Paolillo in pole position, con le loro rassegne letterarie ad alto tasso di partecipazione di genitori e alunni. “In molte scuole il seme è stato gettato a suo tempo, nel 2017. Posso garantire che questo seme sta dando frutti. Stiamo collegando le scuole dell’infanzia e primarie con le medie nella maggiore consapevolezza verso la lettura. E’ possibile solo se ci si pone un perché, attraverso la carta e l’ascolto. Questo lavoro sta avvenendo grazie a molte associazioni”.

Tutto nasce dalle nuove direttive del Curricolo verticale 2018, che si rifà all’agenda 20/30, apripista della filosofia nella scuola primaria. La maestra Valente espone con queste parole il metodo adottato con i bambini: “L’ora di prassi filosofica, attraverso la conversazione, può partire da qualsiasi attivatore, come un’opera d’arte o un testo-pretesto, su cui è possibile agganciare molti altri aspetti disciplinari. Questa didattica comporta un impegno maggiore rispetto a quella tradizionale, proprio perché la filosofia è un sapere-cerniera fra le materie disciplinari”.

Il modus operandi si è basato in larga parte sul protocollo definito e scientificamente comprovato del prof. Lippman “Philosophy for Children”, nato per fornire ai bambini gli strumenti per superare le carenze logiche e argomentative, seppur arricchito e rivisto con variazioni dalle due esperte, come spiega la dott.ssa Raffaeli: “Noi, nel nostro modo di essere specifico, stiamo cercando di ritagliare una nostra modalità in relazione al nostro contesto sociale, ben differente da quello di bambini di altre realtà”.

Enrico Frasca

 

 


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