Antenne su chiese e palazzi storici: interviene la Soprintendenza

Di fianco ai rosoni e ai capitelli vi sono antenne e parabole di ultima generazione. Per questo la Soprintendenza ai Beni culturali ha chiesto all’amministrazione comunale di fare chiarezza sul perché quelle antenne siano finite sui principali luoghi di culto e palazzi storici della città di Cerignola.

 

Una circostanza, questa, già denunciata in prima battuta proprio dall’amministrazione comunale il 24 marzo scorso, quando il primo cittadino Franco Metta ammonì tramite social network: “Una parabola sul Duomo? Io non ho mai autorizzato uno scempio del genere. Ne ordinerò l’immediata rimozione”. Quelle antenne, ormai da qualche anno, addobbano le facciate di diversi edifici storici: dal Duomo Tonti, appunto, alla Torre dell’orologio; dalla chiesa di Buon Consiglio a quella di san Domenico, passando per Palazzo Ducale.

Ogni strutture sembra avere la propria antenna bianca. Ci si interroga, soprattutto, su quale sia l’utilità e a chi appartengano, fermo restando che qualsiasi soggetto sarebbe tenuto al rispetto dei dettami della Soprintendenza ai Beni culturali e artistici in fatto di installazioni di questo tipo. Le diverse segnalazioni arrivate a Bari, infatti, parlano chiaro: “Al giorno d’oggi nessuno ha fatto nulla e sul duomo campeggiano delle orribili e invasive antenne paraboliche, che ne deturpano l’identità architettonica e la bellezza complessiva. Ciò non solo sulla cupola del duomo, ma anche sui diversi campanili delle chiese della città o su altri monumenti”, si legge in una delle segnalazione.

Per questo è stato sollecitato da parte dei cittadini un intervento della Soprintendenza per “garantire la salvaguardia del Duomo nella sua integrità ed identità” attraverso “il proprio parere e le proprie intenzioni di intervento su questo bene appartenente a una intera comunità, la quale si riconosce in un simbolo ancor oggi vivente nella propria identità storica, religiosa, artistica e culturale”. Così la Soprintendenza ha formulato “invito a voler fornire con la massima sollecitudine notizie in merito a quanto precisato”. La mole di antenne installate sulle Chiese locali ha sollecitato la curiosità e in molti casi le proteste dei cittadini: difficile capire se queste antenne appartengano alla chiesa o siano state installate per altre attività: per questo la Soprintendenza vuole vederci chiaro, in collaborazione col Comune di Cerignola.

Michele Cirulli

 

 

 


Commenti 

 
-2 # Delvecchio 2018-10-20 01:17
FINALMENTE LA MIA SEGNALAZIONE AVUTO ASCOLTO, VEDIAMO ORA SE NON VERRANNO GIU' QUESTE ANTENNE. COME RICHIESTO ALLA Soprintendenza ai Beni culturali di Bari andrebbero denunciati e multati i sacerdoti che hanno autorizzato i tecnici a salire per poter istallare le antenne per la maggior parte wifi; per altre come nel caso del Duomo Tonti ripetitori telefonici e televisivi che comportano introiti a favore della Curia. Spero che questa storia abbia fine e qualcuno ci rimetta di tasca propria:
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+1 # non dica fesserie 2018-10-20 07:09
NON RISULTA NESSUNA SEGNALAZIONE A NOME DELVECCHIO
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