CGIL su Metta: "Gestione approssimativa, le soluzioni ci sono e non vengono applicate"

"Dopo circa tre mesi dall’acuirsi della crisi economica e finanziaria della Società Igiene Ambientale S.I.A., società di proprietà del Consorzio C.I.A. FG/4, di cui Cerignola è il comune capofila, vige l’ingovernabilità dell’azienda e del consorzio. Il consorzio non assolve al compito di coordinamento delle politiche riguardante il servizio, in uno spirito solidaristico come la forma consortile imporrebbe".

 

Così i sindacati si scagliano contro la gestione della fase emergenziale sui rifiuti e sulla situazione di SIA srl, la società dei rifiuti di proprietà del CIA Fg4.

"Purtroppo, registriamo interventi ed iniziative, sporadiche e diversificate dei singoli comuni di ambito che, non armonizzano tra di loro e non consentono la gestione dell’emergenza ed impediscono soluzioni definitive riguardo alla gestione del servizio di raccolta e smaltimento di rifiuti solidi urbani.  E’ nota a tutti la gravissima crisi economica e finanziaria della società SIA, derivante da una massa debitoria che ormai non consente più la sopravvivenza della società stessa. La conseguenza è sotto gli occhi di tutti ed ha pagare le spese in termini economici e di disservizio, sono i lavoratori ed i cittadini. I lavoratori da oltre tre mesi non riscuotono lo stipendio e sono impossibilitati a raccogliere i rifiuti perché la SIA è sprovvista di mezzi funzionanti, all’uopo adibiti", commentano C.d.L.T. CGIL Foggia, F.P. CGIL Foggia e R.S.U. CGIL S.I.A. Cerignola.

"La soluzione indicata (i comuni, singolarmente dovrebbero aderire alla stipula di un nuovo contratto di servizio con una azienda pubblica di Ig. Ambientale indicata da loro stessi in un verbale di riunione tenuta tra di loro), è frutto di vari tentativi messi in atto dalle OO.SS. e dalle R.S.U. Aziendali, le quali hanno costretto a mettere intorno al tavolo tutti i vari soggetti interessati (sindaci e Regione Puglia), con l’apporto determinante di grande mediazione di S.E. il Prefetto Mariani, a cui va il nostro ringraziamento per la sensibilità e la competenza dimostrata, soluzione che, tuttavia, sarebbe a regime tra qualche settimana se confermate le volontà dei sindaci stessi", proseguono i sindacati.

I problemi più grandi si registrano a Cerignola, dove la gestione di Metta, per la CGIL, rimane "approssimativa": "Resta da gestire la fase attuale, che, a nostro avviso, soprattutto su Cerignola viene gestita in modo approssimativo. Infatti, basterebbe che il comune di Cerignola noleggiasse i mezzi per il periodo essenziale allo scopo ed utilizzasse i lavoratori della SIA per l’espletamento del servizio, nelle more della sua messa a regime con il nuovo soggetto gestore del medesimo. Invece assistiamo ad una inerzia con l’accumulo di cataste di rifiuti nella città di Cerignola ed altri comuni, con probabile aggravio di costi che saranno certamente addebitati ai contribuenti. La CGIL di Foggia, unitamente alla Funzione Pubblica ed al proprio gruppo dirigente aziendale della SIA, chiedono che sia posta in atto, una iniziativa amministrativa così come da noi sopra descritta. Tale soluzione - conclude il sindacato- darebbe una gestione che rientra nella normalità anche se di fatto è straordinaria, che comunque non porterebbe disagi ai cittadini e con il potere sostitutivo che la Legge da all’ente appaltante, potrebbero pagare direttamente gli stipendi ai lavoratori, ponendo fine ai disagi per tutti".

 

 

 


 

Commenti 

 
0 # Franco 2018-07-21 14:09
Cerignola ai cerignolani se noleggiassero gli aitocompattatiri finirebbe l’emergenza è i cerignolani smetterebbero di lavorare..... quindi paghiamo i dipendenti sia che non escono perché non hanno i mezzi per fare quello che hanno sempre fatto. Ed allo stesso tempo paghiamo i “Cerignolani” per fare un lavoro che non hanno mai fatto. È tanto difficile da capire?? Aspettiamo risposte dai magistrati grazie
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