Metta contro Grandaliano, ma a Bari firma sempre in suo favore

Il presidente Franco Metta e gli altri 8 sindaci del Consorzio danno l’assenso all’Ager di Gianfranco Grandaliano di procedere alla stesura di una lista di ditte pubbliche che in maniera temporanea sostituiranno SIA srl nella gestione dei rifiuti in attesa che venga espletata una vera e propria gara d’appalto.

 

È questo l’esito dell’incontro avvenuto mercoledì a Bari, nel quale i primi cittadini, all’unanimità, hanno nuovamente chiesto l’intervento della Regione Puglia nella complicata questione SIA.

Il prossimo incontro è fissato a giovedì prossimo, quando l’agenzia regionale ai rifiuti esibirà la lista delle aziende utili a traghettare la partecipata. L’incontro è stato determinante anche per affrontare il nodo relativo ad Aseco, la società satellite di Acquedotto Pugliese che dall’inizio del 2018 si occupa della gestione degli impianti di Forcone Cafiero. Il presidente Michele Emiliano, infatti, con ordinanza aveva imposto l’ingresso della società nell’ultimazione e messa in funzione delle biocelle e con ogni probabilità si andrà verso la proroga di quell’indirizzo che, in principio, aveva una validità semestrale. È sul futuro di Sia, che si avvia alla liquidazione controllata, che si aprono nuovi scenari, anche perché da Bari potrebbe esserci l’indicazione di “spacchettamento” dei nove comuni, che potrebbero essere dislocati in altri Aro.

Il sindaco di Trinitapoli, Francesco Di Feo, ha inoltre chiesto garanzie sulla proprietà degli impianti: “Sin da oggi ho chiesto che, tra i paletti da porre, ci sia quello della proprietà dell'impiantistica – spiega di Feo – che è e deve restare essenzialmente dei Comuni del Consorzio. Quello di oggi è per ora un passo avanti nella giusta direzione, puntualmente messa a verbale, assicurando il servizio, i lavoratori ed il prosieguo della gestione”. “Chi entrerà – osserva il primo cittadino casalino – dovrà assicurare anche l'emungimento del percolato attualmente presente a Forcone Cafiero, dovrà curare la fase post mortem del V lotto di discarica, prima di procedere celermente alla costruzione, finalmente, del VI lotto”.

Il presidente del consorzio Metta, dopo aver chiesto l’intervento di Ager, ha nuovamente attaccato il commissario: “Gli scolaretti schierati ad ascoltare. Grandaliano a dettare condizioni non rifiutabili. Gli impianti? Ad Aseco! I servizi? Venerdì, sempre Lui, individuerà per Noi tutti una società pubblica. Mentre SIA si spegne, il Granda ha deciso che i Sindaci decideranno di affidare con ordinanza il servizio a questa società pubblica. Ho chiesto quale sorte per i dipendenti. Ha risposto che per loro non ci saranno problemi. Non ci credo. Vedremo”. La posizione polemica e scettica di Metta, però, è smentita dal verbale sottoscritto anche dallo stesso sindaco di Cerignola. Si legge, infatti: “Tutti i sindaci si sono dichiarati impossibilitati a ricapitalizzare la società Consortile ed hanno richiesto l’intervento della Regione Puglia affinché si adoperasse sul fronte impiantistica (costi discarica), emergenza rifiuti e maestranze”.

La posizione di FOrza Italia non si fa attendere, soprattutto dopo l'incontro con il commissario Ager Gianfranco Grandaliano: "Successivamente i consiglieri e il segretario hanno incontrato il Sindaco al quale hanno chiesto e proposto quella che gli stessi ritengono una concreta possibilità ossia l’ingresso in quota da determinare nel Consorzio della Società ASECO che attualmente sta gestendo gli impianti. Con un opportuno intervento da parte del Consigliere Regionale Gatta e dello stesso Grandaliano, che ci auguriamo voglia essere il più possibile vicino a quello che sarà il futuro dei lavoratori, la soluzione che Forza Italia auspica e che sollecita in particolar modo al Sindaco Metta, quale Presidente del Consorzio e a tutti i Sindaci dei comuni coinvolti , e’ quella di proporre e valutare l’ingresso di ASECO nel Consorzio con una quota che sarà stabilita sulla base del Capitale che ASECO metterà a disposizione. Questa soluzione potrebbe consentire: di trovare una soluzione con quei Comuni che non vogliono più rimanere nel Consorzio e di fare in modo che SIA non fallisca e continui ad operare in quei Comuni che intenderanno farne parte".

"Consci che il valore del Consorzio, che è proprietario degli impianti ma anche della discarica, in tale modo non andrebbe perso.
Forza Italia rivolge un appello al Sindaco Metta, in qualità di Presidente del Consorzio ma anche a tutti i restanti Sindaci dell’Ambito affinchè prevalga il buon senso in quelle che sono ormai le ultime ma decisive ore per operare le scelte necessarie ad evitare quella che sarebbe una vera e propria emergenza sanitaria e un disastro occupazionale", si legge in una nota.

Dunque Metta abbaia contro Grandaliano, ma non morde. Anzi, firma in suo favore tutto ciò che è necessario per il passaggio di SIA a una gemella barese. 

Michele Cirulli

 

 


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