Evasione e resistenza a pubblico ufficiale: arresti dei carabinieri

Week end di controlli nella bassa daunia, e più in particolare nel territorio di competenza della Compagnia Carabinieri di Cerignola, che hanno portato all’arresto di cinque persone, sia colte nella flagranza del reato che in esecuzione di specifici provvedimenti del Giudice.

 

A Cerignola i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM hanno tratto in arresto CAPUTO VINCENZO, cl. '67, pregiudicato cerignolano, per evasione dagli arresti domiciliari. L'uomo, recentemente condannato a sei anni di reclusione perché, nel marzo dello scorso anno, dopo una banale lite in un ristorante, e dopo essere stato allontanato dal proprietario dello stesso, vi aveva fatto ritorno armato e aveva colpito con un colpo di pistola al collo proprio l’uomo che lo aveva allontanato, è stato sorpreso all’esterno della propria abitazione. Su disposizione del P.M. di turno Il Caputo è stato risottoposto agli arresti domiciliari.

A finire in manette, poi, sempre a Cerignola e sempre ad opera degli uomini dell’Aliquota Radiomobile del NORM, sono stati MISURIELLO LUCIANO, cl. '77, e CROCE GIUSEPPE, cl. '93, entrambi di Zapponeta, il primo pregiudicato mentre il secondo incensurato. I due, a cui i militari avevano intimato l’alt dopo averli sorpresi nei presi di una zona nota per lo spaccio di stupefacenti, si sono dati a repentina fuga, venendo poi bloccati dagli militari. Sottoposti a perquisizione, gli stessi sono stati trovati in possesso di un piccolo quantitativo di marijuana, ragione per la quale al Croce, autista dell’autovettura, è anche stata ritirata la patente e deferito per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. I due, che dovranno rispondere del reato di resistenza a pubblico ufficiale, su disposizione del P.M. di turno sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

I Carabinieri della Stazione di Cerignola hanno notificato un provvedimento di revoca della misura degli arresti domiciliari con contestuale ripristino della misura in carcere a CLEMENTE MATTEO, cl. '95. Il ragazzo, nonostante la giovane età, già ai domiciliari da circa un anno, da quando era stato colto all’interno della propria abitazione con circa 15 grammi di cocaina che stava dividendo in dosi per venderle a cinque assuntori che attendevano nel salotto della propria abitazione, diventata un vero e proprio market della droga, nonostante la misura cautelare nelle settimane scorse era stato nuovamente arrestato per spaccio di stupefacenti. Il Giudice, quindi, concordando con la tesi investigativa degli uomini dell’Arma, secondo i quali gli arresti domiciliari non garantivano la non reiterazione del medesimo reato, ha ripristinato per il Clemente la custodia cautelare in carcere. Il giovane, quindi, è stato associato presso la Casa Circondariale di Foggia.

A San Ferdinando di Puglia, invece, i militari della locale Stazione hanno arrestato DASCOLI CLAUDIO, cl. '85, pregiudicato del posto. Anche nel suo caso i Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento della misura della detenzione domiciliare a cui il Dascoli era sottoposto per una rapina commessa nel 2015. I militari hanno infatti accertato che nelle settimane precedenti il Dascoli, beneficiando di un permesso per recarsi in ospedale, ne aveva approfittato per andarsene in giro a fare tutt’altro. Gli uomini dell’Arma, quindi, segnalato il malfattore al Giudice di Sorveglianza per la grave violazione in cui era incorso, hanno ottenuto dal Giudice la revoca del beneficio, con contestuale ripristino della misura carceraria. Dascoli, quindi, espletate le formalità di rito, è anch’egli stato rinchiuso nel carcere di Foggia.

 

 


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