Leo Colucci esonerato dal Pordenone: quando il calcio è ingrato

Osannato come uno dei più importanti dei dell’Olimpo ed esonerato come l’ultimo degli allenatori. Il calcio è strano, si sa, e talvolta non usa il concetto di riconoscenza. Leonardo Colucci è stato esonerato dalla società del Pordenone dopo la sconfitta contro il Sudtirol.

 

Con poche parole, la società ha comunicato “di aver sollevato Leonardo Colucci dall’incarico di allenatore della Prima squadra e Gianni Migliorini dall’incarico di allenatore in seconda. Ai mister Colucci e Migliorini vanno i ringraziamenti della società per il lavoro svolto, unitamente all’augurio delle migliori fortune per il prosieguo della carriera”.

Dalla storica cavalcata in Coppa Italia, quando mister Colucci ha quasi espugnato San Siro perdendo soltanto ai rigori contro la corazzata nerazzurra, all’addio definitivo il passo è stato brevissimo.

Così il presidente Mauro Lovisa: “La decisione è stata inevitabile. Dopo la sconfitta con la FeralpiSalò non c’è stata alcuna reazione: chiediamo scusa ai tifosi per la prestazione. Per la seconda gara consecutiva l’arbitraggio è stato altamente penalizzante: chiediamo maggior rispetto, ma ciò non è un alibi per la meritata sconfitta. Ora rimbocchiamoci le maniche e ripartiamo”.

Con le dovute proporzioni, la vicenda di Colucci ricorda per tempistiche e modalità quella di Claudio Ranieri, traghettatore del Leicester da piccolo team a vincitore inaspettato della Premier League: l'allenatore romano, dopo lodi e ringraziamenti, fu esonerato a pochi mesi dai fasti dell'annata storica del Leicester;  a Colucci il benservito arriva a soli due mesi dalla clamorosa sfida con l'Inter.

 

 


 


 

 

 

 

 


Commenti 

 
0 # Romano 2018-02-19 20:20
Si vede che seguite poco le partite delle squadre. Nessun gioco è nessuna anima data alla squadra. Inter e Cagliari erano obbligate a fare la partita è a lasciare spazi al Pordenone. Che non ha giocato agli stessi livelli contro Ravenna, feralpi, o triestina. In coppa c'era la motivazione dei giocatori di mettersi in vetrina. In realtà a nessuno piaceva Colucci, gioco inesistente e una difficoltà a creare un'azione da gioco in 90 minuti che mai si era vista. Non troverete nessuno a Pordenone che non ne abbia chiesto la testa. Deve maturare in eccellenza, poi serie d e poi una panchina tranquilla. Ha fallito a Reggio e a Pordenone con due autentiche corazzate. Allenatore non pronto e ancora acerbo
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0 # Milanese 2018-02-20 10:15
Si vede che hai seguito poco le lezioni di italiano a scuola. Commentatore non pronto e ancora acerbo
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0 # antonio 2018-04-21 20:59
IL PROBLEMA E CHE SI ESALTANO TROPPO AVVENIMENTI DI POCO CONTO(ALLA CERIGNOLANA MANIERA) POI QUANDO ARRIVA LA REALTA SI GRIDA AL SFORTUNA O AL COMPLOTTO PUR DI NON AMMETTERE LE PROPRIE COLPE. COLUCCI LO CONOSCO DA UNA VITA MA OSANNARLO COME UN DIO DELL'OLIMPO PER AVER AZZECCATO 2 PARTITE EQUIVALE A DISTRUGGERGLI LA CARRIERA. SE PROPRIO VOLETE AIUTARLO SAREBBE MEGLIO CHE VOI NON SCRIVETE NIENTE.
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