Villa comunale, si cambia. Metta: "Esperienza pessima"

Non c’è pace per la villa comunale di Cerignola. Dopo la festa per la storica inaugurazione dell’Arco della Rimembranza, in parte rovinata dal rogo del bar che ha preceduto di qualche ora la kermesse, gli uffici comunali sono all’opera per trovare una nuova formula di gestione del parco cittadino ubicato nel cuore di Cerignola.

 

La cooperativa CerignolaProgresso, che nel 2015 ha vinto il bando, si vede revocare la concessione: “La prima cosa che farò sarà revocare il precedente affidamento della Villa Comunale, risolvere il contratto, incamerare la cauzione, ordinare in via provvisoria la gestione ad interim, disporre una nuova gara per l’affidamento – ha comunicato il sindaco Franco Metta-. Prima esperienza decisamente pessima. Dobbiamo di gran lunga migliorare. Lavoriamo per questo”.

Nell’ultimo mese, la cooperativa che gestisce la struttura è stata raggiunta da un’ordinanza del sindaco che ha dato mandato di inibire temporaneamente l’accesso al pubblico a causa dei lavori di preparazione del ricollocamento dell’Arco della Rimembranza. In quell’occasione il verde pubblico è stato curato da un’altra cooperativa nonostante quelle competenze fossero previste, da bando, nelle mansioni del nuovo gestore insieme all’apertura del bar, appunto, alla guardiania e alla gestione dei bagni pubblici e del parco giochi per un importo annuale di 50 mila euro per cinque anni. Ma a preoccupare non c’è solo la villa comunale.

Anche il verde pubblico della città di Cerignola è oggi al centro di nuova polemica che parte da via Mameli, sponda Pd: “Il 31 ottobre scorso è stata pubblicata la determina dirigenziale con cui si affida, per l’ennesima volta in proroga, la manutenzione del verde pubblico alla soc. Mondoservice per un importo di 35.500 euro. È l’ennesimo affidamento temporaneo del servizio, nonostante la gara di appalto sia già stata aggiudicata alla stessa ditta ormai da mesi”, fanno sapere i consiglieri comunali del centrosinistra.  “E’ paradossale - continuano - che l’ Amministrazione utilizzi come scusa che l'istruttoria finalizzata alla sottoscrizione del contratto d'appalto sia in itinere. Si tratta di una procedura di gara deliberata in giunta addirittura 2 anni fa e aggiudicata definitivamente a Mondoservice nei primi giorni di agosto 2017".

"Ricordiamo bene le vicende che portarono all’ annullamento della prima gara: l’esclusione della ditta Mondoservice perché aveva inavvertitamente utilizzato una busta che lasciava intravedere l’offerta economica e l’ improvvisa rinuncia della ditta che si era inizialmente aggiudicata l’appalto. Da quel momento solo affidamenti diretti, per la modica cifra di 35.500 € al mese. Qualcuno dovrà spiegare ai cittadini - sottolineano dall'opposizione - perché dopo più di tre mesi dall’aggiudicazione definitiva, la procedura non sia ancora stata formalizzata e si continui con le proroghe alla stessa Mondoservice”, scrivono in una nota i consiglieri comunali Dalessandro, Dibisceglia, Sgarro, Rendine, Cicolella, Moccia e Mirra. Subito dopo la parentesi della suggestiva inaugurazione dell’Arco della Rimembranza, preceduta da un incendio, la villa torna a far parlare di sé. Ed anche il verde pubblico più in generale.

 

 

 


 

 


Commenti 

 
+6 # Il giustiziere . 2017-11-10 14:22
affidamento illecito, lavori in ville illeciti,incendio doliso, che schifo! Ma cosa aspettano gli inquirenti? Cerignola preda dei Compagnucci di Metta.
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