Paparella sfida Metta: "Se ha i numeri mi sfiduci"

“Il sindaco e la maggioranza hanno la capacità di potermi sfiduciare: se hanno i numeri possono fare un’apposita mozione per la mia revoca da presidente del consiglio. Lo facciano, anche se credo che la situazione numerica in aula sia cambiata”.

 

Leonardo Paparella, presidente del consiglio comunale di Cerignola, replica alle accuse rivolte dal sindaco Franco Metta che, nei giorni scorsi, lo aveva attaccato sullo svolgimento dei lavori in aula Di Vittorio, a suo dire poco rispettosi delle norme. L’appunto al presidente del consiglio si inserisce in un più largo clima di tensione e di crisi interna alla maggioranza, da quando Federazione Civica, che fa capo proprio a Paparella, ha deciso di sostenere Metta con appoggio esterno: “La nostra è stata una scelta coraggiosa, non vogliamo assessorati, anzi li abbiamo rifiutati. Ci hanno detto che vogliamo la testa di Pezzano? Io ricordo che sulla scrivania del sindaco era arrivata una lettera della Cicogna che non voleva più il vicesindaco, non la nostra, e anche in questo caso l’atteggiamento dei cicognini è contraddittorio”, osserva Paparella.

Ad oggi Franco Metta non ha una maggioranza, ma atto per atto dovrà trovare sponde in consiglio comunale. La “pace armata” con Federazione Civica, che ci tiene a sottolineare di voler assumere un comportamento “responsabile”, va in tandem con la tenuta stessa della Coalizione del Cambiamento: “Non dimentichiamo che Metta in due anni ha perso due fedelissimi della prima ora: Teresa Lapiccirella, diventata indipendente, e Antonio Bonavita, passato in Forza Italia. Il problema non è Federazione Civica”, fa notare il presidente del consiglio. Gli ultimi tre consigli comunali sono stati caratterizzati da forti proteste e conseguenti interruzioni per motivi di ordine pubblico.

Una circostanza, quest’ultima, che ha generato momenti di inedito scontro istituzionale tra il primo cittadino e il vicequestore aggiunto Loreta Colasuonno: “Per stemperare ho letto un documento dei cittadini che non era affatto anonimo, visto che abbiamo incontrato chi lo ha scritto, così come quando il sindaco incontrò il comitato per la ZTL e demmo lettura di un documento conseguente. Nel prossimo consiglio comunale, però, chiederò che alle prime intemperanze la seduta, in deroga al regolamento, proceda a porte chiuse”, promette Paparella.

“Noi siamo parte della maggioranza, non firmeremo le dimissioni dal notaio. Il sindaco deve governare e noi siamo forza di governo, per questo esigiamo rispetto, così come si deve dare rispetto a tutti i cittadini. Il nostro appoggio esterno, come già successo, sarà leale ma sempre e solo nell’interesse della città. Non siamo traditori – replica Paparella- ma è necessario che il sindaco prenda atto di questa situazione e delle mutate esigenze fuori e dentro il consiglio comunale”.

Michele Cirulli

 

 


Commenti 

 
+9 # Amo il prossimo 2017-07-21 10:40
Se non siete traditori attenti agli atti che vengono fatti, alle scelte scellerate che si meditando. Però, visto l'andazzo, le dimissioni sarebbero la soluzione più saggia, perché il personaggio opera solo nel suo interesse, per pagare debiti elettorali ;allora per continuare ad essere credibili bisognerebbe staccare la spina :i danni sono già tanti, due anni di amministrazione fallimentare e inconsapevole.
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0 # Pinuccio Bruno 2017-07-21 13:34
Consiglio Comunale a porte chiuse? Evidentemente qualcuno non conosce affatto la consistenza della forza della folla di gente quando essa è in uno particolare stato d’animo. Qualcuno non facesse il gradasso , potrebbe rimanerne fortemente deluso. Qualcuno, ignora o sottovaluta che in politica i giochi non sempre risultano rispondenti a quelli preventivati o come da apparenze. I giochi si valutano e si accettano solo quando si alzano le mani. A mio avviso, in politica deve prevalere la UMILTA’ e non la SUPERBIA. Purtroppo non sempre si verifica ciò a livello locale. Comprendo che qualcuno stia tentando in tutti i modi per essere accolto nella casa madre come figliol prodigo. Ma, sempre a mio avviso, non è sufficiente ciò che sta mettendo in atto per il raggiungimento di tale scopo. Credo occorra ben altro di più significativo per mostrare il suo pentimento.
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+5 # Galantuomo 2017-07-21 19:16
Presidente, visto che il Sindaco non ha i numeri per sfiduciarle, vuol dire che lei potrebbe essere determinante per sfiduciare il sindaco che non gode del consenso neanche della propria famiglia.
Presidente, rappresenti Cerignola e tolga la fiducia a questa banda di affaristi. Noi ci fidiamo di lei!
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-3 # lopposizione 2017-07-21 20:41
Ma Paparella è proprio sicuro che i PD non si schierino per sfiduciarlo?
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-1 # MISTER PUZZA 2017-07-23 13:18
Citazione lopposizione:
Ma Paparella è proprio sicuro che i PD non si schierino per sfiduciarlo?

FRANGUCCIO E LENUCCIA SONO LE DUE FACCE DELLA MONETA CHE HA CORSO (IL)LEGALE NELLA REPUBBLICA "FAMILIARE" DI CERIGNOLA.
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