Un aperitivo, due (o più) destre e tante polemiche

Il centrodestra vuole andare unito, ma la prima uscita pubblica dopo le elezioni del 2015 divide. Eccome se divide. L’aperitivo organizzato dalla Fondazione Tatarella ha avuto il merito di creare il primo appuntamento di discussione del contenitore dei moderati, ma allo stesso tempo ha marcato differenze, prese di posizione e distanze difficilmente sanabili.

 

La galassia di destra si è presentata con Antonio Grillo (vicecoordinatore provinciale di Forza Italia), Antonio Giannatempo (Direzione Italia), Antonio Campaniello (Democrazia Cristiana), Zoraide Lasalvia (Alternativa Popolare), Laura Raffaeli (Puglia di destra) e Marco Trombetta (Osservatorio politico Grandangolo).

“In un solo giorno, nel 2015, il centrodestra a Cerignola ha perso 20 punti. Questo è il distacco tra le liste del centrodestra alle amministrative e alle regionali. Il centrodestra, senza fare nulla, se va unito può arrivare al ballottaggio con una percentuale che supera il 30%, nelle ultime 6 votazioni il centrosinistra ha vinto una sola volta, mentre il centrodestra si è attestato tra il 35% e 38%”, ha analizzato Fabrizio Tatarella. Per questo l’adesione delle varie componenti moderate: “C’è l’assenso del nostro gruppo al rinnovamento del centrodestra a Cerignola, perché il nostro contributo vuole essere soprattutto locale. Abbiamo necessità di essere uniti per riuscire a dare svolta a questo paese che ha preso una piega che tutti conosciamo. Lo spettacolo che abbiamo dato alle ultime elezioni non è stato molto bello e forse anche questo ci ha portato a perdere”, ha detto Zoraide Lasalvia di Alternativa Popolare. Anche i nuovi movimenti, nati sulle ceneri di vecchie tradizioni, sposano il rilancio della casa dei moderati: “Stare con la gente ed essere uniti sono i due scopi di questo centrodestra”, ha spiegato Antonio Campaniello della Dc

“Lo scopo di Puglia di destra – ha commentato Laura Raffaeli ricordando Salvatore Tatarella- è stato quello di partire dall’associazionismo per poi arrivare a rientrare in un partito nel quale ci riconoscevamo, che non fosse solo di destra, ma di centrodestra, partendo dalla fattività delle cose ricostruendo la destra”. Il cammino verso Cerignola2020 passa inevitabilmente dall’ex sindaco Antonio Giannatempo. È stato il suo l’intervento più atteso, in quanto ispiratore di questa reunion: “Lo dico subito: non ho nessun interesse a presentarmi come candidato sindaco, ma ho una grande passione politica che metto a disposizione di tutti e di un territorio più vasto. Rimarrò- ha aggiunto il ginecologo- per molti anni il sindaco più longevo di Cerignola, almeno da quando i sindaci sono eletti direttamente. La migliore ricetta è parlare di noi, non di io”. L’aperitivo del centrodestra è stato prima di tutto un test per Forza Italia.

Pochi infatti gli azzurri presenti alla riunione. Su tutti però Antonio Grillo, vicecoordinatore provinciale dei berlusconiani, che ha portato i saluti dei consiglieri comunali Paolo Vitullo e Natale Curiello, assenti e forse non a caso: “Noi siamo all’opposizione al comune di Cerignola, l’ultimo bilancio è stato votato sfavorevolmente e proseguirà questa azione di contrasto alla giunta Metta. Siamo opposizione alla provincia e alla regione. Il modello di gioco del centrodestra degli ultimi venti anni non esiste più – ha analizzato Grillo-, non c’è più un leader carismatico come Salvatore Tatarella, ma bisogna costruire una squadra con un obiettivo, quello di vincere per governare”.

Se il filo conduttore dell’incontro è stata l’unità delle varie anime di destra, i fatti hanno dimostrato che le ferite dell’ultima campagna elettorale non sono ancora rimarginate. A poche ore dal dibattito, infatti, Mimmo Farina di Fratelli di Italia, una delle forze politiche inserite tra gli organizzatori dell’aperitivo politico, ha fatto sapere via Facebook: “E poi di sti tempi c'è chi si appropria di simboli di partiti senza neppure chiedere l'autorizzazione ad usarli e organizza manifestazioni a nome loro. Cose da pazzi. Questo è uno dei motivi per cui da noi la destra difficilmente riuscirà a risorgere.  Contenti loro. Così non si va da nessuna parte e la gente giustamente fugge via. Poi scusate ma Forza Italia a Cerignola è centro destra o centro Metta?”.

Mario Distefano, che insieme ad Antonio Grillo (che invece era presente alla riunione) coordina gli azzurri a livello locale, è stato tra gli assenti illustri e motiva: “Noi pensiamo che debba essere Forza Italia il fulcro del centrodestra e non altri movimenti che hanno organizzato l’evento. Anche perché, se passerà il proporzionale, l’anno prossimo ci presenteremo separati alle elezioni. Per quanto riguarda le comunali, certo, l’auspicio dell’unità è di tutti, ma i tempi sono ancora prematuri. Ripeto, però, che il polo aggregatore dev’essere Forza Italia, non altri che magari hanno appoggiato i civici nell’ultima campagna elettorale”, ribadisce Distefano alludendo a Tatarella, che con la fondazione ha promosso l’aperitivo politico.

Michele Cirulli

 

 

 


Commenti 

 
+6 # the jackal 2017-06-19 14:55
come volevasi dimostrare,a parte giannatempo l'aperitivo è stato un flop clamoroso,che invece di unire divide ancor di più! Basta fughe in avanti di personaggi in cerca d'autore,basta sigle fittizie,per riorganizzarsi serve lavoro,sacrificio e umiltà.
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+4 # Divertito 2017-06-19 15:22
Ma dov'è finito il Cirulli dalla penna pungente e dallo spirito critico?
Ah già, non si parla di via Mameli...
Comunque bella pagliacciata l'aperitivo
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0 # adriano autista 2017-06-19 20:09
Citazione Divertito:
Ma dov'è finito il Cirulli dalla penna pungente e dallo spirito critico?
Ah già, non si parla di via Mameli...
Comunque bella pagliacciata l'aperitivo


Via Mameli? Esiste ancora un partito in via mameli?
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+1 # Pinuccio Bruno 2017-06-20 18:48
Ritenendo, dal mio punto di vista, la riunione una semplice occasione di ritrovarsi al bar per centellinare un caffè come tra vecchi amici che non si incontravano, forse, da anni, o senza forse, piuttosto che parlare veramente di politica seria, non posso esimermi dall’ evidenziare una ulteriore osservazione. Ed il riferimento è alla ipocrisia di Antonio Grillo. Mi chiedo: come si può credere che Forza Italia rappresentata in Consiglio Comunale stia alla opposizione di Metta per il semplice fatto che essa ha votato contro l’ultimo bilancio? Solo gli sprovveduti posso crederci. Curiello e Vitullo hanno votato contro (solo in quella occasione) sapendo che Metta aveva i numeri per non andare a casa prematuramente. Diversamente, essi, a scavezzacollo avrebbero espresso voto favorevole - come hanno sempre fatto in questi due anni – scongiurando pericoli di sorta. Ma si sa, la politica vive spesso di demagogia!
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