L’ultima carta di Stuppiello: informativa in Procura contro la Cripta al Duomo

Un ultimo disperato tentativo, quello dell’informativa alla Procura della Repubblica da parte dell’Archeoclub di Matteo Stuppiello il quale, dal 2007, si oppone in solitaria all’inizio dei lavori al Duomo che prevedono l’adeguamento dell’altare e la costruzione di una cripta.

 

Com’è noto, gli scavi inizieranno dopo il 14 ottobre, quando il quadro della Madonna di Ripalta sarà riportato nel santuario sull’Ofanto: la cittadinanza era stata informata dell’approvazione definitiva del progetto solamente grazie a quei manifesti che Stuppiello aveva affisso in tutta la città, poiché da parte dei protagonisti della vicenda (Comune e Curia) vi era stato silenzio e la notizia era passata sotto traccia.

Nel 1855 Paolo Tonti aveva donato la Chiesa al Comune. Quindi i cerignolani sono i legittimi proprietari della Cattedrale ed è per questo che Stuppiello, nel 2007 come oggi, si è rivolto alla cittadinanza con una raccolta firme per fermare i lavori che cambieranno il volto del Duomo: le firme raccolte in quest’ultimo scorcio di protesta sono state 7110 (17,50% dell’elettorato, informano dall’Archeoclub).

«Abbiamo richiesto al Vescovo Diocesano di recedere dalla Sua volontà, alla Soprintendenza competente di rivedere il Progetto presentato, all'Ente Comunale di revocare la Delibera di Giunta di autorizzazione. A tutt'oggi nessuna risposta: comportamento, senza dubbio, inaccettabile perché non rispetta la volontà popolare. Il Consiglio Comunale monotematico, pubblico, promesso dal Sindaco, non è stato ancora convocato», scrive Stuppiello nell’informativa alla Procura che verosimilmente non sortirà alcun tipo di effetto.

Tanto maggioranza quanto opposizione hanno fatto quadrato intorno al vescovo snobbando la raccolta firmae ed una chiara indicazione dell’elettorato: Giannatempo aveva promesso la discussione del punto in consiglio comunale; La Cicogna aveva contestato il mancato coinvolgimento della popolazione (mai, però, ha autoconvocato il consiglio chiesto da oltre 7000 cittadini) pur sostenendo le ragioni del Vescovo rivedendo rinnegando completamente la posizione di qualche anno fa; il PD è rimasto a dormire come al solito, ad eccezione della corrente renziana che pubblicamente ha espresso contrarietà agli interventi di adeguamento liturgico.

A preoccupare l’Archeoclub, il Centro Studi Torre Alemanna e il Museo Etnografico, vi sarebbero «i pericoli per la staticità della struttura architettonica, determinati dal violento sisma del 1980, e per le criticità della Cupola, come dal Vicario Generale affermato in conferenza stampa».

 


Commenti 

 
-4 # ciccio non ho faccia 2013-10-04 16:34
dall stuppill!
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+13 # Ripalta Salvatrice 2013-10-13 18:14
La cosa è personale contro il Vescovo.
L´ego di questo prof. non riesce a vedere gli altri problemi culturali di Cerignola - solo il Duomo, Duomo, Duomo.
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