Cripta al Duomo, Marro: "Vescovo vittima di attacchi immotivati"

Riguardo le polemiche sul conditorio presso il Duomo Tonti di Cerignola, proposte dalla Curia e approvate dalla giunta comunale, interviene Arcangelo Marro del Pdl.

 

Sono state diverse le proposte, come quella di Mimmo Farina (FdI) propenso ad indire un referendum popolare: «Costerebbe alle casse comunali tra i 300 e i 400 mila euro, somma che, in un momento così delicato come questo, in cui tra l’altro incombono problemi ben più urgenti e gravi, non è il caso di utilizzare in tale modo», sostiene il pidiellino che ricorda come i lavori, cripta inclusa, siano stati preliminarmente «autorizzati dalla sovraintendenza ai beni culturali».

Marro critica non soltanto le reazioni sull’opportunità di scavare nella cattedrale («le ipotesi di un eventuale cedimento dell’intero edificio sono da ritenere errate e soprattutto infondate, anche visto e considerato che sono state portate in auge da persone che non conoscono, non avendolo mai visionato, il progetto esecutivo, in quanto non addetti ai lavori»), ma sostiene il Vescovo, don Felice Di Molfetta, vittima, a suo dire, «di attacchi gratuiti ed immotivati» per una personalità ecclesiale che «dagli albori del suo operato non ha mai perso occasione per dimostrare il suo prolifico impegno ed interessamento a favore della nostra diocesi, ricordando il suo intervento in prima persona per quanto concerne le vetrate istoriate che oggi abbelliscono ulteriormente la nostra cattedrale, ed evidenziando come anche questa volta non saranno utilizzati soldi pubblici, ma della diocesi, per il presbiterio e la realizzazione del conditorio nel Duomo».

«L’opera di riqualificazione- conclude Marro- rappresenterà un maggiore arricchimento e valorizzerà quello che è il luogo di culto cardine per l’intera città di Cerignola».


Commenti 

 
+1 # Pinuccio Bruno 2013-05-09 21:50
Concordo perfettamente con la disamina dell’architetto Arcangelo Marra. Egli però con puntuale scaltrezza ha evitato di informare i lettori sull’ammontare della spesa per la riparazione della cupola del Duomo che, a dire del Vicario del Vescovo Don Carmine Ladogana nella sua intervista, sarà a totale carico del Comune di Cerignola.
Lavoro considerato propedeutico per la realizzazione dell’opera invocata da Sua Eccellenza Monsignor Felice di Molfetta, consistente nella costruzione della cripta e del presbiterio.
Considerando le attuali casse del Comune, come sarà possibile effettuare detta riparazione? O tutto finirà come una bolla di sapone?
Voglio augurarmi che qualcuno, dopo la lettura, si dedichi a dare una risposta!
9-5-2013
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+2 # Matteo 2013-05-09 22:23
Scusate, che cos'è un conditorio? Non può essere una cosa di olio, sale e pepe; non starebbe bene nel duomo, no? E quali sono gli "albori del'operato della personalità ecclesiale", che con il suo "prolifico impegno" dovrebbe essere il vescovo? Così, per capire di cosa si parla.
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+4 # cript-omani 2013-05-10 07:44
Allora che un tale del pdl riffiani a favore del vescovo è abnorme, perchè ciò fa vedere come la politica locale è ruffiana del potere ecclesiastico. Ciò poi evidenzia l'immaturità di una classe politica incapace di camminare da sola e di muoversi con le stampelle della Chiesa. Ahhhhh quando arriveremo ad avere una politica sgombra da ogni inciucio con la Chiesa????
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-6 # Una Cerignolana 2013-05-10 10:08
Ci si lamenta sempre che a Cerignola ogni cosa è abbandonata a se stessa, e quando poi ci sono delle iniziative per migliorare e valorizzare ciò che di buono abbiamo, come il Duomo Tonti, si ha da ridire. Penso che da parte del consigliere Marro non sia provenuta alcuna sviolinata nei confronti del Vescovo, ma una semplice constatazione di quelli che sono i fatti. Da ormai 13 anni Don Felice di Molfetta ha messo in atto un vero e proprio progetto di rilancio della nostra diocesi, ed è ovvio che la Cattedrale di San Pietro Apostolo sia stato riservato un posto di rilievo, in quanto Chiesa Madre dell'intera Diocesi. Tra l'altro questi lavori serviranno ad adeguare la nostra cattedrale alle altre, così come previsto dalla vigente disciplina liturgica. Ci si informi prima di parlare per fare solo della becera propaganda.
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0 # Ignaziio 2013-05-13 18:16
Ma questa benedetta vigente disciplina liturgica, citata anche nel volantino del clero, che cos'è?, che cosa prevede esattamente e con parole chiare e non come quelle usate nel volantino? Si può avere una risposta non propagantistica o fideistica?
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+2 # un cerignolano 2013-05-10 10:58
Sono completamente in disaccordo con "una cerignolana". Si tratta di punti di vista. Lei non é detentrice della verità, come non lo sono gli altri soggetti che intervengono contro chi esterna un legittimo pensiero democratico e civile pro Duomo. Piuttosto non é corretto mistificare la realtà, anche con la censura. La sovranità appartiene al popolo (art. 1 della Cost.). Lo stesso popolo che é proprietario del Duomo e non altri. VIVA LA LIBERTA' DI OPINIONE, in ogni sua forma.
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0 # robin hood 2013-05-10 11:19
a mio modesto avviso quei soldi si potrebbero spendere per costruire case per i poveri !
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+2 # cript-omani 2013-05-10 12:17
va beh "una cerignola" pensa che prima che arrivasse il vescovo felice noi eravamo nel terzo mondo. ma per piacere sia fiera di essere cerignolana. Il problema non è se fare o non fare i lavori ma è la forma della comunicazione che va vista e ri-vista. Il Duomo, contrariamente alle altre Chiese, non è di proprietà della Chiesa diocesana dove il vescovo può fare e dis-fare ciò che vuole. Il Duomo è comunale, proprietà del Comune e del sindaco pro-tempore e bisogna creare una rete comunicativa efficente e rispettosa della gente, visto che i lavori della cupola il Comune li attinge dalle tasce dei cittadini cerignolani. Mi spiego cara signora "una cerignolana"? Quindi, meno buonismo tipico dei "cattolici" e più realismo e rispetto delle gente che non è vista come un gregge da mungere solo. Grazie
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