FOTO | Don Nunzio Galantino diventa Vescovo: la cerimonia

Una fiumana di gente per salutare il neo vescovo di Cassano allo Jonio, il cerignolano don Nunzio Galantino. La cerimonia, avvenuta sabato 25 febbraio nella gremita cattedrale di Cerignola, ha visto la partecipazione di numerose autorità ecclesiastiche, politiche, istituzionali

come il Cardinal Bagnasco; il questore di Foggia, Maria Rosaria Maiorino; il presidente della Provincia Antonio Pepe p er citarne alcuni.

 

«Il mio programma è lo stesso di quando ero sacerdote», ha commentato dopo l’ordinazione il vescovo Galantino investito da Bagnasco e dal vescovo della diocesi di Cerignola-Ascolti Satriano Felice Di Molfetta.

È stata grande, in termini numerici e di coinvolgimento, la partecipazione della gente che, a fine messa, ha praticamente dedicato lunghi applausi e urla di gioia per l’ex parroco della parrocchia di san Francesco, in zona Terra Vecchia, una delle più problematiche della città.

Don Nunzio Galantino è il secondo vescovo di origini cerignolane: il primo, don Michele Izzi, fu nominato vescovo della diocesi di Alatri (Lazio) da Papa Benedetto XV nel 1916. Ma il suo episcopato durò appena due anni,

prima che una malattia lo portasse via.

Michele Cirulli

 

 

 

Commenti 

 
+1 # gino 2012-02-28 15:58
Allora, non per essere polemici però Cerignola deve avere almeno la dignitosa umiltà di apprendere e rispettare la conoscenza altrui. Dei suoi stessi figli. Prima della consacrazione a Vescovo di Don Galantino, c'è stata una mostra foto-documentale (lanotiziaweb.it ha pubblicato l'evento, mi pare) a cura del Centro Studi Torre Alemanna su "Cerignola. Città natale di cinque vescovi". Con tanto di ricerca scientifica delle fonti e fotografie. Veramente interessante ed illuminante, per quel che mi riguarda. Dunque, Don Galantino non è il secondo vescovo nella storia di origini cerignolane, bensì il 6° (o il quinto se vogliamo considerare come elemento indispensabile il luogo di nascita)
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-1 # gino 2012-02-28 16:00
Quindi, ricapitolando per amor del vero e della storia, i vescovi di origini cerignolane sono i seguenti (Capisco che visitare delle mostre o solo interessarsene non vi interessa, ma almeno leggere le notizie sui giornali sarebbe indispensabile. Nonché, poi, controllare le fonti):

1)“PETRUS de Cidoniola”, Vescovo di Minervino, prima, di Canne, poi (1256);

2)MONS. VINCENZO BISCEGLIA (*Cerignola 5.06.1803 †Termoli 13.02.1889), Vescovo di Termoli (5.09.1851 – 13.02.1889);
3)MONS. LUIGI PUGLIESE (*Cerignola 26.12.1850 †Ugento 17.07.1923), Vescovo di San Marco e Bisignano, prima, di Ugento, poi (22.06.1896 – 17.07.1923);
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-1 # gino 2012-02-28 16:04
4)MONS. MICHELE IZZI (*Cerignola 28.02.1873 †Roma 31.12.1917), Vescovo di Alatri (2.06.1915 – 31.12.1917);

5)MONS. NUNZIO GALANTINO (*Cerignola 16.08.1948), Vescovo di Cassano all’Ionio (9.12.2011).

Ai precedenti si aggiunge MONS. MICHELE ZEZZA (*Napoli 7.04.1850 †Napoli 27.06.1927), Arcivescovo di Napoli (25.03.1923 – 27.06.1927). Era figlio di Carlo dei Baroni di Zapponeta, che aveva numerose proprietà nella nostra Città e risulta, di conseguenza, fra i “Notabili” della Città.


C'è ancora a Cerignola, chi fa ricerca storica veramente con metodo scientifico e non su wikipedia. Ripeto, non voglio essere assolutamente polemico, però è una precisazione doverosa che bisognava fare. Almeno per il bene della storia. Almeno per questo. Buona serata.
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0 # yola 2012-02-28 19:16
francù la fnisc d screiv sop ai set?
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0 # gino 2012-02-28 21:46
ahahahha non so frangucj!!! S'aspitt a ghid, sti fatt non si sapevn me e pò me! E' giusto tenerne conto. Ho voluto solo puntualizzare. Tanto di cappello all'articolo. Davvero.
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-1 # orso 2012-02-29 11:48
scusate, ma con quale criterio si sono scelti gli invitati alla mensa del Signore?
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