Foggia: taglia da 100mila euro a chi fa trovare il killer della sorella

«Ho pensato di dare una ricompensa di 100mila euro a colui o a colei che possono dare informazioni utili per mettere dietro le sbarre definitivamente l’assassino di mia sorella»…«le prove devono essere attendibili e concrete. No tipo per sentito dire o altro»…«Quindi da deporre con la propria testimonianza presso la Procura della Repubblica di Foggia, polizia giudiziaria dei carabinieri».

Dopo l’archiviazione bis delle indagini, Leopoldo Mariella ha deciso di offrire questa «ricompensa» in denaro in occasione dell’anniversario dell’omicidio della sorella, avvenuto la sera del 17 marzo del 1993.
Elena Mariella, all’epoca 35enne, venne uccisa con cinque colpi di pistola in via Ordona Lavello a Foggia.
All’epoca dei fatti si parlò di delitto passionale e venne indagato un architetto foggiano. Successivamente caddero tutte le accuse e il caso venne archiviato pochi mesi dopo l’omicidio della giovane. Poi, a marzo dello scorso anno, la Procura di Foggia riaprì le indagini sempre a carico dello stesso architetto, ipotizzando che l’alibi offerto all’epoca dei fatti poggiasse su una falsa testimonianza. Le accuse, però, sono state nuovamente archiviate a gennaio scorso.
Da qui, l’offerta di una taglia nella speranza disperata di conoscere il nome dell’assassino di sua sorella.
“So che possono sembrare pochi 100.000 € – riferisce Mariella a FoggiaToday – ma secondo me possono cambiare la vita di qualcuno. Questa mia decisione vuole dare una spinta, economica e nello stesso tempo emotiva, a coloro che vivono o hanno vissuto per tutto questo tempo vicino all’assassino“


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